Per quanto possa apparire desueto e anacronistico,data la disinvoltura con cui in questi anni abbiamo visto passare da uno schieramento all’altro singoli deputati e senatori e anche interi gruppi parlamentari,i risultati delle ultime tornate elettorali in Molise e in Friuli, dimostrano che la coerenza in politica paga.Un motivo di più per insistere ancora nel voler riaffermare l’assoluta necessità di un soggetto politico,non movimento ma partito  autenticamente liberale.
Negli anni post tangentopoli abbiamo con difficoltà di ogni genere tenuto in vita,a volte anche accusati di “accanimento terapeutico” il Partito Liberale Italiano,certi che ne valesse, nonostante gli insuccessi elettorali,assolutamente la pena,avendo spesso contro, non gia’ gli avversari di sempre,cioe’ il mondo cattofasciocomunista,ma coloro che ritenevano di poter indossare i nostri abiti ed esibire i nostri documenti per attestare una tradizione politica di cui niente avevano compreso e che nient’affatto sapevano rappresentare.Nel frattempo attratti dalla comodità di ben remunerate poltrone e da campagne elettorali con esito certo alcuni esponenti di spicco del glorioso PLI,avevano trovato comodi approdi in quelle stesse organizzazioni di sedicenti liberali che orbitavano tra Arcore e dintorni.Altri con ben altro spirito di avventura avevano scelto il cambio di campo,alcuni con successo altri con esiti altanelanti. Quel che restava dell ‘ ultimo successo elettorale,quel quasi tre per cento del 1992,che per noi valeva come un trenta,e dei 17 deputati eletti alla Camera scelse una battaglia minoritaria, ricostituì il disciolto PLI,trovando nell’ostinato amore per le idee liberali,di Stefano de Luca,di Egidio Sterpa,Gianfranco Ciaurro,Savino Melillo e altri cari amici un approdo insicuro e traballante e una nuova ragione per ridarsi all’impegno civile. Su quella stessa zattera fin dal 1997 e’ salito anche chi scrive,confidando che diventasse se non un transatlantico quanto meno un piroscafo,e con quello stesso spirito,mai venuto meno in questi 21 anni,ritengo di poter scommettere che l’aver voluto essere coerenti e laicamente credenti non possa che premiarci.A patto che abbiate il coraggio e la voglia di crederci.
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