(TENDENZIALI E CONVERGENTI) DEGLI STATI MEMBRI

Le due parole fondamentali intorno cui deve avvinghiarsi l’Europa sono “tendenziale” e “convergenza”. Gli Stati membri europei devono tendenzialmente convergere progressivamente nella Europa unita. Questo è quanto scritto e quanto è stato perfezionato nei Trattati comuni europei. Non sono previste deviazioni se non quelle date dagli errori in cui pur si è già incorsi, ad esempio con il Fiscal compact che Trattato non è, essendosi autoproclamato tale. Il Fiscal compact ha portato l’Unione europea fuori strada. Va pertanto annullato. Valgono i soli Trattati europei valevoli erga omnes.
Le politiche monetarie economiche autonome di ciascuno Stato membro devono potere essere attuate all’interno dell’Europa unita, progressivamente convergendo. Ciascuno Stato membro deve portare avanti la propria politica monetaria economica interna autonoma “convergendo” in Europa in maniera “tendenziale” e progressiva. I Trattati non prevedono nè prescrivono nè rigorismi nè costrizioni di sorta. L’Europa non è una camicia di forza. Europa politica non significa che decide uno solo quanto piuttosto si tratta di un coro a più voci ciascuna dotata di propria vocalità sonora, e autonomo percorso per averla squillante. La nuova Europa è un’Unione di Stati membri monetariamente economicamente autonomi, convergenti in maniera tendenziale. Al vicino appuntamento europeo del 28 e 29 giugno 2018 l’Italia deve azionare una maggioranza possibile con Paesi ritenuti meno importanti ma più numerosi quali la Polonia, la Repubblica Ceca,l’ Ungheria e la Slovacchia e disporre e dispiegare con essi il proprio piano riguardo, per cominciare, i flussi migratori. L’Unione cioè , per la propria stessa sopravvivenza ed esistenza , deve oggi siglare accordi con i Paesi a più alto tasso migratorio, ad esempio i Paesi del nord Africa, perché si riprendano i clandestini finti profughi riportandoli in Tunisia così come in Nigeria e via dicendo. È l’Europa, si ricordi, non l’Italia, a dovere finanziare l’esodo in direzione inversa e contraria all’arrivo. Allo stesso modo con cui la Germania ha convinto e fatto pagare all’Europa i tre miliardi alla Turchia del dittatore Recip Erdogan così fermando gli sbarchi dalle coste turche, parimenti l’Italia deve comunicare all’Europa di mettere mano al portafoglio – che è nostro comune europeo – e sborsare al fine di rimpatriare e restituire i finti profughi ai propri Paesi di provenienza. La nuova Europa, che si va via via delineando, trova la propria ragione di esistere ed esserci in tre ambiti : la politica estera , la difesa e la libertà di commercio. È necessario dunque velocemente sostituire, facendola ritirare, Federica Mogherini e posizionare in sostituzione per l’Italia un soggetto politicamente capace in sintonia con Trump e il nuovo corso mondiale in atto, quale ad esempio il liberale Antonio Martino. La modulazione e coordinamento delle autonome politiche monetarie economiche va coordinata e disciplinata, regolamentata, affidandola alla Bce che deve operare sotto il cappello politico della nuova Europa.

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1 COMMENTO

  1. Ma che cosa c’entra Antonio Martino con Trump e le politiche protezionistiche e antiliberali di cui egli si è fatto promotore d’accordo con le destre italiane di Salvini e Meloni. La destra europea e trumpiana non c’entra nulla col liberalismo e con l’autentico europeismo di cui il padre di Antonio Martino, Gaetano, fu un fervido ed efficace seguace. Continuate a confondere la destra, il cui vento oggi spira forte in tutta Europa, con il liberalismo che è un’altra cosa, molto diversa e distante dalla destra e in particolare da quella destra.
    Maurizio Hanke

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