A Emmanuel Macron interessano gli affari, dei migranti non gliene frega niente. Li sta usando, d’accordo la Germania di Angela Merkel, per fregare l’Italia.
La guerra di Nicholas Sarkozy in Libia è stata fatta per fregare l’Italia , per appropriarsi dell’intero commercio energetico. L’invasione dei migranti dall’Africa e che passa manifestamente dalla Libia è patrocinata e fatta ad arte dalla Francia di Macron – che si sente e pensa di essere il novello Napoleone-per fiaccare e stremare l’Italia e appropriarsi così più facilmente di ciò che di economicamente bello e lucroso ha ancora il nostro Paese. Bisogna seguire i soldi per capire la politica degli ultimi anni di Francia e Germania in Europa. Solo un disastroso Giorgio Napolitano poteva, così come ha fatto dalla presidenza della Repubblica , svendere e svilire, danneggiare e tradire sommamente economicamente il nostro Paese, avallando e imponendo – in violazione della nostra democrazia e del sistema democratico italiani – scelte politiche sbagliate economicamente nefaste e fatali. Di fatto ci ha portato tutti sull’orlo del baratro, dove oggi siamo. Ancora attaccati , pericolanti e penzoloni, nel tentativo di salvarci e di salvare il nostro Paese. La politica di Salvini sulla immigrazione è sacrosanta. La si assecondi. E si vigili sulla attuazione degli altri economicamente utili punti all’ordine del giorno, dalla revisione dei Trattati europei alla flat tax. I due leaders contraenti del contratto di governo vigilino sull’asse Mattarella-Alpa (il datore di lavoro di Giuseppe Conte) perché quello è l’asse di Napolitano e del mantenimento del baratro è caduta a piè pari nel burrone, lo stesso in cui si è finora andati con Gentiloni, e prima , a ritroso, Renzi, Letta e Monti . Giorgio Napolitano, d’accordo con Mario Draghi, ha architettato ed azionato, nel 2011, lo spodestamento del governo eletto Berlusconi , si ricordi la famosa lettera dall’istituzione europea in violazione delle scelte democratiche italiane ; successivamente Mario Draghi, che conosceva lo stato economico traballante dell’ Italia avendo lui stesso dal Tesoro perfezionato i contratti in derivati capestro per il nostro Paese, dalla Banca centrale europea, ha “truccato” il gioco con l’operazione dall’alto della liquidità , anche a favore dell’Italia, ancor più per la Germania. Si è trattato cioè di quella liquidità dell’operazione “quantitative easing” messa sù da Draghi dalla Bce che, proprio adesso, non a caso, viene progressivamente interrotta. Con Mattarella/Conte (Alpa =Napolitano,Rodotà), si stia sull’avviso, perché si è passati dalla padella nella brace rispetto a Napolitano. Non a caso Giuseppe Conte non è stato mai eletto nè candidato da alcuna delle forze politiche uscite vincitrici dal voto del 4 marzo 2018. Si tratta cioè , con Napolitano/Mattarella/Alpa/Conte del medesimo modo di impostare le cose, la politica intesa ed attuata in un’ottica nefandamente statalista e autoritaria/discrezionale, proprio ciò che non serve oggi all’Italia. E, per quanto riguarda l’economia , si auspica e mette sul tavolo , si vuole e persegue un mercato non libero e sostanzialmente viziato il quale verrà procrastinato il procrastinabile e, una volta interrotto e venuto meno per forza di cose (prima o poi il gioco viziato cade, e si rimane a terra), getterà il Paese malamente ed in una zona oscura da cui sarà impossibile riemergere . Dunque, così come i francesi e i tedeschi hanno negli ultimi venti anni fatto gli interessi e gli affari propri in Europa per lo più fregandosene degli altri Stati membri e volendo per l’Italia un futuro tale e quale a quello della Grecia da rendere inoffensiva e prona e da spolpare, oggi, capita l’antifona e forti delle energie nuove e sperabilmente volitive a vantaggio dell’Italia e dell’Italia in Europa, è necessario porre in essere ed accelerare, implementare (là dove vi sia qualcosa), gli affari ed i rapporti commerciali economici con gli Usa di Trump così come con la Russia di Putin, posizionando politicamente l’Italia al centro degli affari economici europei e internazionali globali. La politica italiana sia funzionale agli affari italiani in Europa, ed al lavoro produttivo. Con la medesima determinazione con cui si sta tentando di risolvere il problema delle invasioni migratorie volute da Francia e Germania a danno dell’Itala, si aggredisca e si dia smalto e slancio alla economia italiana , dentro l’Europa e nel mondo. Francia e Germania se ne faranno una ragione. Attenti cioè all’incasso. Tutto ciò che politicamente si farà deve necessariamente avere una logica ed una convenienza, la propria contropartita e finalità in economia. L’Italia ha bisogno di fare affluire liquidità e affari , lavori produttivi da libero mercato. L’Italia deve divenire “affamata” di affari e di guadagni, di profitto che dà crescita e comune benessere collettivo.

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1 COMMENTO

  1. L’Italia ha bisogno di lavori produttivi da libero mercato. Così dice testualmente l’autrice dell’articolo che prima propone una alleanza con l’America di Trump e con la Russia di Putin che, come si sa, sono campioni del libero mercato. Io penso sinceramente che articoli siffatti non possano comparire su una rivista che si chiama “Rivoluzione liberale” se si ha consapevolezza di chi è stato il fondatore di un giornale che porta questo nome e che ha dato esempio di come si dovessero comportare gli italiani per liberarsi dal fascismo negli anni ’20, così come oggi dovrà necessariamente liberarsi dal leghismo e dalle nefandezze che sta proponendo al popolo italiano se vogliono tornare a vivere in una nazione civile.

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