Vincoli di bilancio e parametri sono stati partoriti dalla mente perversa di un tedesco, il ministro delle finanze di Kohl , Theo Weigel che tra il 1989 ed il 1998 ha messo le basi dell’annullamento dell’Unione europea. Stringendo l’Europa in rigorismi mai scritti nè previsti dai Trattati, Weigel ha puntato dritto alla affermazione dell’Europa tedesca , al posto di ciò che pensavano di perseguire gli altri Stati membri, cioè una Germania europea. Il Professor Giuseppe Guarino ha “sgamato” Weigel e gli altri contestando giustamente quanto fatto dai tedeschi e chiamandoli alle loro gravi responsabilità. Nessuno l’ha capito. I tedeschi dal 1997 hanno continuato ad approfittarne, gli italiani a non capire od a capire in ritardo grazie alle parole ed ai libri di Guarino e Savona, tutti gli altri a rimorchio, la Francia a profittare sempre il profittabile (vi dice qualcosa Bollorè che si impadronisce prima di Mediobanca poi di Telecom e poi tenta ti attaccare Mediaset, mentre Societè Generale si muove su Unicredit ; e poi la signora Nouy che si avventa sulle banche italiane sul tema dei Npl per indurre l’Italia a svenderle, e via dicendo), anche a costo di guerre mortifere come in Libia. La Storia non perdona. Scomparsi gli attori protagonisti, ne sono subentrati, chi ad approfittare e chi a non capire, mentre l’Europa è diventata via via blindatamente tedesca. Però, se da una parte, cioè sul lato economico, la Germania sarebbe andata ancora una volta contro tutti camminando sui nostri cadaveri e macerie europee, spadroneggiandovi sopra, è sul lato umano e ben poco solidaristico che la “patata bollente” ha preso fuoco ed è scoppiata tra le mani dei tedeschi. Sono cioè le invasioni barbariche che stanno facendo saltare per aria la Kapó Merkel con il cane da piedi Macron, disvelando gli inghippi e gli arcani, le false fondamenta di un’Europa falsa e sbagliata, tedesca. Il voto del 4 marzo 2018 ha sconvolto i “giochi” di assalto e di conquista, di invasione franco/ tedesca in Europa e contro l’Italia, destinata a finire carne da macello tale e quale alla Grecia. Lo schema è saltato grazie al voto degli italiani e grazie alla grande capacità , autentico leader mondiale, di Donald Trump. La Francia e il cagnolino Micron hanno una paura blu , oggi, dell’Italia e delle sue/nostre scelte. Il ministro bavarese Seehofer è Salviniano più di Salvini e dà oggi calci in pancia a Merkel non solo per avere spalancato drammaticamente nel 2015 le frontiere, ma anche per avere dato ben tre miliardi europei , cioè nostri, al dittatore turco Erdogan. All’Italia non è arrivato manco un euro! Mutando così le cose, oggi l’Italia al Consiglio europeo del 28 e 29 giugno deve 1. Imporre che la Germania rimetta in circolo il surplus economico ingiustamente lucrato a svantaggio degli altri Stati membri tra cui noi, il nostro Paese; 2. Ritirare e sostituire l’Alto commissario agli affari europei finché è di nomina italiana con un soggetto in linea e che faccia gli interessi dell’Italia e dell’Europa unita, dando visi un chiaro segno di manifesta inversione di tendenza liberale; 3. Richiedere ed ottenere per sè almeno lo stesso importo dei 3 miliardi europei dati alla Turchia per contrastare e operare i respingimenti e reimpatri necessari degli irregolari profughi e altri; 4. Smarcarsi dalle sanzioni sbagliate europee alla Russia chiedendone l’ammissione al G8, l’annullamento delle sanzioni seguirà ; 5. Avviare intese ed accordi economici e politici con Trump, riprendendo ad esempio l’accordo Ttip includendovi il Regno Unito e io Giappone : 6 aderire alle politiche di Trump contro l’Iran, a favore di Israele, allineare cioè l’Italia sulle posizioni di Trump e contrarie alla Francia la quale cercherà un allineamento generale europeo contro gli Isa, avendoci rimesso ad oggi 9 miliardi e mezzo di dollari di sanzioni , quelle americane all’Iran. Brexit e Trump sono grandi opportunità per il posizionamento strategico economico e politico dell’Italia nel mondo. Lo scenario è costantemente in evoluzione, e finalmente l’Italia, riemersa, ha le carte in regola per posizionarsi ed esserci strategicamente. L’Italia ha il compito oggi di potere riconfigurare e reindirizzare l’Unione europea nella nuova Europa di Stati membri autonomi e tendenzialmente convergenti , e di riposizionarla geopoliticamente. Con la nuova Europa si può espandersi nel mondo e creare un sistema economico internazionale più grande della Cina, sviluppando al suo interno il sistema capitalistico ed integrando in esso tutto i Paesi a matrice democratica occidentale che intendano parteciparvi. La nuova Europa, sorta dal genio italico, può dare vita cioè ad un nuovo ordine mondiale.

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