Il sovvertimento dei valori e dei principi democratici, delle regole fondamentali di legge e di legalità  è diventato totale in Italia. È “finito” il buon senso. Viva gli uomini e le donne di buon senso, quelli che ancora lo hanno e se lo tengono stretto; consente di vivere bene. Le persone di buon senso non si facciano confondere oggi : il buon senso è sempre lo stesso, vale sempre. Fare valere i principi basilari della legalità e del rispetto delle regole  è diventato , al contrario , financo oggetto di accuse di razzismo (sic!). Essere nella legge, volere il rispetto delle regole e della legalità, in Italia come in Europa, è ,  secondo  il commissario francese europeo Moscovici , “raggelante”. Così  ha definito  il commissario dell’Europa dell’asse franco/tedesco, quello della costante ingerenza negli affari degli altri Stati membri europei da parte francese,  la richiesta dell’intero popolo italiano di avere  il controllo , la disciplina e la regolamentazione  delle invasioni migratorie di stranieri , rom irregolari ed irregolari in generale che siano. La questione che uno Stato, nel caso specifico  lo Stato italiano, rediga un semplice – indispensabile e necessario – elenco con  nomi e cognomi,  identità di chi si aggira e si trastulla , sta ed è, migrante,  nel territorio italiano ed europeo, è diventata o meglio è stata trasformata ,  con somma mala fede,  in una questione relativa al razzismo ed all’essere razzisti. Mettiamola così, perchè anche i cattivisti in malafede lo capiscano: ma perché io devo avere per lo Stato ed il territorio che calpesto un nome, un cognome, una identità personale e civile , come un indirizzo dove vivo o un lavoro di cui devo certificare lo stipendio per pagarne le tasse che vanno alla mia collettività , e via dicendo, perché io devo cioè esistere sulla carta per lo Stato e nel territorio in cui mi aggiro,mentre le migliaia e migliaia di migranti irregolari, che pur mangiano e dormono da qualche parte sul territorio italiano ed europeo, non devono esistere per lo Stato e gli Stati membri, e se questi intendono, come oggi finalmente a ragione intendono censire e disciplinare, vengono  tacciati di razzismo o di essere “raggelanti” o altro, solo perché  si vuole compitare e compilare un dovuto sacrosanto elenco? Dove dormono le migliaia e migliaia di migranti ? Dove e soprattutto come  fanno a mangiare? Dove si curano ? Dove pisciano? Dove cacano?  Dove lavorano? Lavorano? Come si mantengono? Come vivono? E dove? È dignitoso il loro modo di vivere? Delinquono? Non è che , ad esempio e come è successo, qualcuno tra le  migliaia e migliaia di attuali sconosciuti e senza nome, infatuati da una religione qualsiasi , sebbene pronti a rivendicare ogni diritto civile che l’Italia gli regala gratis (assistenza medica negli ospedali, nelle questure e così via) , organizzano  di nascosto un attentato o una  strage ? Lo Stato dovrà  sapere qualcosa, per sicurezza ma prima ancora  per legalità e rispetto della legge, per quella stessa regolarità e controllo in base a cui deve sapere e s a tutto di me.  Si tratta cioè di una questione necessaria quanto ovvia, dato che , ove si presti una semplice mera attenzione,  noi tutti siamo parte di un elenco di controllo e disciplina, un elenco e un censimento  in cui sono inserite e risultano tutte le nostre stesse identità. Ed è oltremodo incostituzionale che lo Stato non faccia ed obblighi chi di dovere a fare ciò che è ovvio: censire, elencare, controllare, disciplinare, regolamentare, fare rispettare la legge e la nostra – italiana come europea – legalità. Il rispetto della legalità e della legge non è razzismo.  I razzisti sono piuttosto quelli che vogliono schedati gli europei e non i migranti regolari od irregolari. Razzisti sono coloro che incitano all’odio razziale perché esasperano il buon senso e la normale sopportazione delle persone di buon senso.
E che lo fanno nelle maniere più disparate,  non ultima il non volere censire e nel non volere fare rispettare la legge e la nostra comune legalità – italiana ed europea -. Razzista è chi vuole continuare impunemente a coltivare il razzismo al contrario incitando l’odio contro le persone che hanno e tengono duro sul rispetto delle regole elementari fondamentali di legge e di legalità, e del proprio buon senso. Si vigili perché il buon senso prevalga oggi in Italia. Si vigili perché la legalità sia stabilita politicamente istituzionalmente e socialmente.
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