Urge disciplina e regolamentazione dei partiti politici. Bisogna stabilire con legge la struttura e le modalità di funzionamento, la responsabilità interna del partito politico in Italia. Dopo che i partiti sono stati rasi al suolo dai giudici di Tangentopoli, non sono più esistiti , e abbiamo accrocchi che si aggrovigliano intorno ai soldi pubblici e soprattutto intorno alle fondazioni private, reali casse dei partiti attuali. In realtà non sono partiti perché un partito dovrebbe avere una struttura interna democratica e condivisa mentre invece oggi così non è. C’è il partito di Berlusconi che è composto dai fedeli di ed a Berlusconi, poi c’è il pd che sta scomparendo e che fino a ieri litigava al suo interno per la cassa detenuta senza titolo e ragione da Sposetti. Oggi il pd che non puccia nei soldi sparsi nella cinquantina di fondazioni rosse, ha i propri fondi nelle fondazioni proprie, come Open di Renzi ad esempio e da quella attinge. Tutto è nascosto, segreto, nessun pagamento e liquidità risulta alla luce del sole. Niente è trasparente. Poi c’è la Lega e Fratelli d’Italia , dove prendano i soldi non si sa. Ogni schieramento politico ha la propria cassa nascosta e celata agli italiani. Ciascun partito non fa selezione, per cui ci tocca avere soggetti ex disoccupati che non selezionate arrivano ad occupare posti pubblici di rilievo in cui inevitabilmente falliscono proprio perché non selezionati e non competenti, non adatti a ricoprirli. Si ricordi che il posto pubblico al governo e dentro il Parlamento è stipendiato dagli italiani, che hanno dunque il diritto di avere soggetti selezionati e competenti , provenienti cioè da partiti politici che funzionano. C’è oggi il Movimento 5 Stelle che chiaramente fa capire a noi tutti l’improbabilità di un partito che non è partito. Si guardi, anche lì, alla cassa, si seguano come sempre i soldi, e si legga bene il caso di Lanzalone che si industriava per il movimento al fine di obbligare i suoi componenti e simpatizzanti a versare nelle casse tramite il cosiddetto sistema Rosseau, un meccanismo internet per fare confluire, certi e provati , dimostrabili, i soldi alla politica e dei cinque stelle. Saltati i partiti politici in Italia perché i giudici rossi sono andati all’ assalto del potere politico e della cosa pubblica, abbiamo macerie. Non si può certo dire che ciò che c’è adesso sia democratico, dato che un partito politico ha dinamiche certe di democraticità e selezione politica democratica mentre, negli attuali schieramenti, che sono più combriccole e bande bassotti all’ assalto della cosa e dei posti pubblici pagati da noi tutti, dalla collettività, tale democraticità non c’è, non esiste. Cosa fare. Bisogna disciplinare con legge la struttura del partito politico, le modalità di suo funzionamento e regolamentare, facendo emergere il tutto in trasparenza, i fondi e i soldi di cui si avvale e che utilizza. Bisogna identificarne la vita interna e stabilirne le dinamiche e modalità di funzionamento, individuando la disponibilità dei soldi nelle loro casse e la responsabilità interna ed esterna dei suoi componenti . La nuova responsabilità dei partiti politici, cioè la responsabilità politica deve essere una categoria diversa ed “altra” rispetto alla responsabilità giuridica e giudiziale. Politica e giustizia intesa come quella amministrata nei processi devono essere e rimanere ambiti separati.
La regolamentazione e disciplina per legge dei partiti politici fornirà nel tempo al Paese soggetti politici utili competenti ed adatti a servirne gli interessi, i nostri comuni interessi collettivi.

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