Quanto ci metteranno i francesi a cacciare Macron? In realtà sono un popolo lentino, istituzionalmente parlando. Hanno sopportato e tenuto una macchietta  quale era Francois Sarkozy, il guerrafondaio d’Africa per soldi, non sono inorriditi neanche quando il pingue Francois Hollande fuggiva di nascosto da se stesso per finire tra le gambe dell’attricetta ambiziosa, figuriamoci se troveranno mai, oggi, un po’ di nerbo per librarsi dello scolaretto della semi-pedofila Brigitte. Manco morti. I francesi accusano il colpo della cretinaggine lorda del Maccaron e  si scagliano contro gli italiani e l’Italia, che non si sono fatti fregare . Come da tempo venivamo presi per i fondelli “grazie” ai governi sinistri non eletti ipocriti e proni. Porci come noi sappiamo essere il popolo francese ed i francesi tutti. Ma si è mai visto uno andare dal papa e avvicinarlo ed accarezzarlo come fosse un suo subordinato? Si è mai visto uno che vorrebbe essere il capo di un popolo e di uno Stato che dà manifestamente dei “lebbrosi@ e dei “vomitevoli” ad un altro popolo e Stato che non sia una zozza canaglia? Oggi, lo abbiamo visto. Sono finalmente ammutoliti i pro carogne alla Macron, non lì si sente più. Non lì si legge più. Il loro mancato idolo ha rivelato in tutta la sua evidenza  la sua canaglieria ed intenzioni politiche canagliesche. Bisogna diffidare anche della Merkel, altra morta politicamente parlando che cammina, a calci ed En Marche verso l’uscita di scena. Conseguentemente bisogna adesso calciare l’ultimo definitivo cazzotto e fare esistere la nuova Europa in cui l’Italia è centrale e fa gli interessi propri e quello coincidenti europei. È l’Italia che deve essere l’interlocutore unico e privilegiato di Donald Trump. È ad un telefono italiano /europeo che dovrà rivolgersi nella nuova Europa chi vorrà avere a che fare e commerciare con questa parte dell’Occidente. Si rimetta a posto, annullandolo,  il turpe shopping francese delle maggiori realtà bancarie ed imprenditoriali italiane , in Italia. L’Italia deve insistere e perseverare sulla  propria legittima scelta di chiusura dei porti alle navi delle  Ong, indicando perentoriamente che il primo approdo sicuro per gli interventi compiuti in prossimità delle coste libiche è la Libia medesima, ovvero Tripoli.   Alla nuova Europa non serve nessun ulteriore accentramento di potere sotto il cappello soffocante Franco – tedesco, che va al contrario superato , se necessario a calci sulle terga franco- tedesche. L’Italia deve porre a tal fine la questione dei titoli tossici delle banche tedesche e francesi, che ne sono stracolme, per mirare a dare alla nuova Europa un’unione bancaria con forte garanzia per le banche e maggiore condivisione di rischio per quelle italiane (con aumenti di capitali e gioco sui titoli , riprendiamo le banche italiane finite nelle  grinfie francesi). L’Italia è sulla strada e direzione giusta per la nuova Europa. Bisogna  appoggiare la politica di Trump, a cominciare  dall’Iran, per fare gioco di squadra mondiale e dare centralità al nostro Paese nella nuova Europa in arrivo.

CONDIVIDI