Mentre l’Italia si autoflagellava inserendo in tutta fretta il bail in prima del tempo stabilito in Europa, la Germania ha fatto il gioco sporco. I politici tedeschi infatti, in combutta con le banche locali tedesche, hanno ammorbidito e fatto in modo che in Europa nessuno sapesse nè controllasse niente circa l’ immissione, senza dire e giustificare alcunché, della bellezza di 250 miliardi di aiuti di Stato – proibiti – più altre centinaia di miliardi ricevute alla voce “salvezza” della Grecia, Spagna e dell’Irlanda. Vale a dire che le banche locali tedesche hanno dissipato enormemente tali e quali da noi le banche fallite di Etruria, Marche, Chieti e Ferrara, ma, guarda caso, a differenza di noi, nessun controllore europeo ha rilevato o detto alcunché nè ha ostacolato e impedito i salvataggi pubblici in violazione di quanto stabilito. Erano, lo si ricordi bene, i tempi d’oro in cui la Germania pontificava e faceva la leader d’Europa , dell’Europa tedesca, quando l’Italia doveva essere sdrenata ed assaltata tale e quale alla Grecia. In pratica il contributore tedesco ha contribuito molto poco, perché i contributi dei salvataggi sono stati fatti arrivare dagli altri governi degli altri Stati alla Germania. I pacchetti di salvataggio europei alla Grecia ed all’ Irlanda nel 2010, così come quello del 2012 alla Spagna, hanno aiutato corposamente, fino all’ottanta per cento, le banche tedesche esposte per centinaia di miliardi di euro proprio verso quei Paesi. Senza questa massa di soldi dall’esterno, il contribuente tedesco sarebbe stato pelato tale e quale a quelli italiani, per intenderci. Solo che la Germania, in questo come in altro ancora, ha fatto la furba, ha coperto tutto, non ha fatto sapere ed ha portato a casa, ha incassato. Alla faccia di noi tutti. La Deutsche Bank, oggi in manifesto dissesto tale e quale alla italiana Monte dei Paschi di Siena, è stata in quegli anni stata aiutata nella sua significativa esposizione verso gli Stati Uniti, con i soldi americani a favore di Aig. Erano i “bei” tempi degli inciucioni americani di Barack Obama con Angela Merkel, quelli in cui si decideva fuori dall’Italia dei governi non eletti con cui affossare e mandare al macero gli italiani, le nostre banche e l’intero Paese – d’accordo la scellerata sinistra politica italiana incarnata da Giorgio Napolitano -. Mentre le banche locali pubbliche tedesche cadevano una ad una in dissesto, e mentre la Deutsche Bank nascondeva con ogni mezzo il suo stato comatoso (in Italia è stato “suicidato” David Rossi dalle finestre di Mps, ma sono stati una decina i falsi “suicidi” collegati a Deutsche Bank in giro per il mondo), i governi tedeschi di allora come quelli attuali avevano ed hanno bisogno dei voti che provengono dalle banche locali pubbliche, vere e proprie bacini di voti legati al territorio , conseguentemente è stato fatto calare il silenzio, e là dove non lo si è potuto fare totalmente, lo è stato fatto a forza. I creditori tedeschi sono stati integralmente tutelari, anche i più esposti su titoli subordinati, i contribuenti tedeschi poco o niente hanno sofferto e pagato. Il governo tedesco ha steso un velo, molti veli, sui disastrosi dissesti delle banche, per esempio su WestLB, Hsh Nordbank, SachsenLB, Landesbank Baden- Wuttermberg,Hipo Real Estate, Commerzbank, Dresdner Bank, e ovviamente su Deutsche Bank. Nessuna commissione europea indipendente ha mai indagato o vigilato, a fronte di indagini , reprimente, sputtanamenti mondiali, svendite e deprezzamenti, risate e risolini ai vertici, e soprattutto procedimenti e sanzioni sull’Italia. Senza l’aiuto pubblico provenuto dagli altri Paesi, le banche tedesche sarebbero tracollate molto ma davvero molto di più di quanto non abbiano fatto.
Uniamo dunque tanti conti e spese, tanti aiuti incassati e mai davvero verificati, controllati e “registrati” , uniamo a ciò anche il surplus lucrato dalla Germania a svantaggio di tutti gli altri Stati membri europei, e cominciamo a richiamare il consesso europeo a fare di conto. Oggi è necessario che la stessa ricontrattazione europea alla base della nuova Europa parta da autentici e reali conti della serva circa ciò che è stato dato e avuto, riguardo a ciò che è successo dentro l’Europa tedesca negli ultimi trenta anni. Solo così , cioè con i numeri precisi in mano, si potrà recuperare l’ideale europeo e la (nuova) Europa agli europei.

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