Per vedere quanta poca ragione ha Tito Boeri dall’Inps nel dire ciò che insensatamente dice riguardo ai migranti, basta andare a vedere i conti dell’istituto che presiede su nomina di Renzi e per volere di Prodi. L’Inps è un istituto fallito. Gli italiani sono periodicamente quanto frequentemente costretti, obtorto collo, a rimpinguarne le casse altrimenti non sta in piedi. Si tiene su , o meglio viene tenuto in piedi con il trucco, con i soldi, a migliaia, sfilati agli italiani. Al suo interno, viene ciclicamente fuori la notizia, in centinaia hanno in pratica rubato la dirigenza, senza concorso alcuno (ma anche i concorsi cosiddetti pubblici, al suo interno, sono truccati, si svolgono su raccomandazione). Ecco qui i dati, noti, dell’istituto sinistro da cui i sinistri dicono di volere accogliere a iosa i migranti che pagheranno le nostre pensioni, che così ovviamente non è. Cominciando solo dal 2013 (in precedenza era la stessa solfa), lo Stato cioè gli italiani hanno dovuto sborsare (ci hanno costretti a sborsare) , per fare restare in piedi l’Inps, la bellezza di 114 miliardi di euro, 7 miliardi di euro in più circa del 2012, nel 2014 i miliardi sborsati sino diventato 115, nel 2016 miliardi 122, e così via. Nel 2008 i miliardi trasferiti erano 73, cresciuti dunque in pochi anni in una percentuale spaventosa. L’Inps eroga più pensioni di quanto non riceva in contributi. Ha una spesa folle e fuori controllo per l’assistenza vale a dire per le prestazioni erogate indipendentemente dai versamenti realmente effettuati. Il “buco nero” dall’Inps si chiama Inpdap che guarda caso il governo sinistro non eletto Monti ha inglobato dentro il super Inps, appioppandogli passivi di decine di miliardi l’anno, che vengono coperti – fatti coprire – ogni anno dallo Stato cioè da noi tutti, dai cittadini italiani. Gli artifici contabili dell’Inps risalgono a Prodi ed al suo governo nel 2007 quando questi hanno inserito il criterio dissennato e manigoldo in base a cui se i contributi non sono coperti dalle prestazioni, paga il Tesoro, cioè lo Stato, cioè gli italiani. Non potendolo fare figurare, Prodi ha truccato le carte, facendo inserire il tutto, o meglio nascondendolo, nell’Inpdap gravando tuttavia così di debiti l’Inps ma non facendolo vedere e risultare contabilmente. Oggi, in Italia, si scontrano due tipi di pensioni, ragione per cui , tra l’altro, si sono avuti governi di sinistra non eletti e si fa la guerra a eventuali governi di centrodestra ove mai riescano mai a vedere palla, pur eletti. I due modi sono: 1. pensioni pubbliche slegate dal contributivo, cioè da ciò che realmente è stato versato, ma retributive, non in linea con quanto versato. 2. pensioni private legate al contributivo. Lo Stato o meglio i governi di sinistra vogliono costantemente attingere al settore privato per risanare i debiti prodotti da versamenti insufficienti nel settore pubblico. Anche lo si facesse, si rovinerebbe l’uno e l’altro settore. In pratica, anziché gestire e tappare la falla, la sinistra tenta sempre di rapinare chi sta bene. È in tale ottica che Boeri con tutti gli altri tentano di rifilare agli italiani versioni sbagliate come una accoglienza di migranti irregolari incontrollata e senza limiti, la cui ciliegina sulla torta, scampata, sarebbe stato lo ius solis che avrebbe in seconda battuta dato a questa sinistra le “armi” di voto dei disperati per mettere, con le politiche sinistre errate, la pietra tombale sulla sanità e salvezza possibile dell’Italia.Inps

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