Con Tangentopoli, la magistratura italiana , nel 1992, ha fatto fuori l’intera classe politica italiana – tranne quella sinistra- che , capace, tutt al più raggranellava e portava soldi ai propri partiti di provenienza (non , come adesso, che vengono arraffati per sè e famiglie, amici di turno, per le proprie singole tasche personali a spese degli italiani). Ciò accadeva indifferentemente e tale e quale nel partito comunista italiano , peraltro cospicuamente stipendiato dal partito comunista russo, nelle sue variegate forme italiote di pds, ds, Margherita, pd eccetera. In poco tempo, cioè in poco più di un anno, i giudici politicizzati di sinistra , perseguito l’obiettivo di sostituirsi a forza di invenzioni e forzature giudiziarie ai politici italiani capaci, hanno abbattuto ed ucciso ad uno a uno – fuorché, come si è detto, quelli sinistri – i partiti politici italiani e i loro sistemi interni di selezione e funzionamento . Dopo la caduta del muro di Berlino, nel 1989, i post comunisti hanno individuato nella allora Comunità europea, l’ istituzione in cui meglio incistarsi, prevedendo ab origine la lenta e progressiva cessione delle sovranità degli Paesi membri , a favore del pensiero unico e dell’ideologia comunista. Silvio Berlusconi, scendendo in politica in quegli anni, ed essendo votato e scelto – a maggioranza – dal popolo italiano, ha scombinato tutti i piani sinistri , e per questo gli si è scatenata addosso, la tempesta di procedimenti e processi – civili , penali ed amministrativi- mai vista nella storia d’Italia. Non riuscendolo ad abbatterlo e a farlo fuori, Berlusconi ha evitato all’Italia ed agli italiani un tetro futuro comunista illiberale, dando a noi tutti una possibilità di libertà e di benessere liberale. Nel 2011 è stato Giorgio Napolitano (presidente comunista della Camera ai tempi di Tangentopoli) a sferrare, nientedimeno che dalla Presidenza della Repubblica italiana, l’attacco canagliesco agli italiani. Con un vero e proprio colpo di Stato, Napolitano , a capo del Consiglio superiore della magistratura , organo di controllo dei giudici , dunque protetto e proteggendosi con l’intera magistratura sinistra italiana, ha nei fatti destituito il governo eletto di Berlusconi sostituendolo o meglio imponendo ben quattro governi non eletti, dunque illegittimi, mai votati nè scelti dal popolo italiano. I governi di Mario Monti, Enrico Letta, Matteo Renzi e Paolo Gentiloni hanno giurato sudditanza assoluta e incondizionata all’Europa tedesca di Merkel, divenuta oggi franco-tedesca di Merkel/Macron. Oggi al governo, votato dagli italiani di centrodestra, al posto di Berlusconi, c’è un leghista, Matteo Salvini, contro cui si concentrano le “attenzioni” dei giudici sinistri politicizzati. Alla Presidenza della Repubblica c’è il giudice sinistro per eccellenza Sergio Mattarella che, difatti, ha tentato, cercando ma non riuscendo, di dare vita ad un governo ancora una volta non eletto al posto ed in luogo di quello scelto stavolta dalla maggioranza degli italiani. I giudici sinistri sono e restano in politica lucrando più stipendi e pensioni pubblici a spese degli italiani, i quali si guardano, cioè ci guardiamo bene tutti dal non irritarli troppo con proposte di riforme o anche solo di legge che li rimandino a fare il loro mestiere, casomai anche rispondendone responsabilmente come ogni altro comune mortale. Rimane silente , altrimenti, la badilata di procedimenti e processi cattivi e distruttori della persona pronta ad essere innescata dalla sinistra. Dietro i poteri forti, dietro il potere forte della magistratura, c’è la magistratura, in Italia.

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