Con Donald Trump l’economia Usa vola ed il pil è cresciuto del 4,1 per cento. La crescita statunitense ha segnato oggi il miglior risultato: “ottimi numeri sul pil” ha detto Donald Trump. I consumi, negli Usa, sono cresciuti del 4 per cento e le esportazioni del 9,3 per cento a dispetto di dazi a Cina ed Europa (su tali ultimi Juncker è andato a fare il piagnisteo non capendo che sono , anche, perché lui se ne vada, per scrollarcelo dal groppone di questa Europa franco- tedesca,da superare) e conflitti commerciali di Trump nel mondo. Trump incassa e fa incassare agli Stati Uniti d’America. Wall Street brinda. Tale risultato consolida la leadership di Trump nel mentre la Federal Reserve si prepara ad apportare alcune modifiche a i tassi, in rialzo. Cosa avrà fatto mai Trump per avere cotanto successo? Trump ha fatto quello che io scrivo da moltissimo tempo di fare anche qui da noi, in Italia. Trump ha semplicemente abbassato e tagliato le tasse agli americani , ha deregolamentato ed ha aumentato la spesa a sostegno della crescita. Trump ha “energizzato” e galvanizzato tutto il suo Paese, gli americani soprattutto. Il voto di metà mandato che lo attende tra poco meno di tre mesi, sarà per lui un trionfo. Vedrete.
Ecco invece qui lo spettacolo turpe dell’Europa franco-tedesca della post errata austerità d’accordo.
La Grecia è stata sottoposta a ormai ben 14 (quattordici!) “manovre di austerità” dall’Europa. Se si vuole dire che tutti noi abbiamo “salvato” la Grecia, lo si dica pure ma fino a che punto può chiamarsi “salvataggio” un tale disastro? A Bruxelles stavano per prepararsi financo a “festeggiare” con il primo ministro greco Alexis Tsipras la fine delle 14 (quattordici!) manovre quando è successo il fattaccio dell’incendio. Continueranno a festeggiare? Cosa c’è da festeggiare? Il “modello” politico , economico e socio-culturale di questa Europa è quello operato ed attuato con e sulla Grecia. Lo si osservi e guardi , lo si “studi” bene in Italia. Perché sarà (sarebbe) il “modello” di questa Europa, quello valevole per tutti. Lo Stato membro da spolpare ed assalire è quello , debole, che si presta o obtorto collo questa Europa fa in modo che si presti alla applicazione di siffatto “modello”, e trattamento. Parliamoci chiaro: vogliamo vedercelo applicato anche noi in Italia, o non sarà meglio, grandemente meglio, da parte nostra, comunicare per tempo (si ricordi, comunicare non chiedere) di rivedere e rimodulare il “modello”? Questa Europa formalmente sostiene di non fare politica ma , nei fatti, si muove eccome politicamente, nascondendosi peraltro dietro l’ applicazione di meri protocolli di contratti. Se si va a vedere bene, i fili di questa Europa sono mossi da funzionari e burocrati europei che esercitano ruoli tecnici , come fossero ragionieri di azienda. Se il protocollo stabilisce e “parla” di austerità, tagliano per pareggiare il bilancio. In Grecia , ad esempio, il taglio di budget imposto dall’attuale Europa al ministro greco della protezione civile , dal quale dipendono i vigili del fuoco che sedano gli incendi, è stato tagliato di 34 milioni di euro tra personale e mezzi, in occasione del quattordicesimo pacchetto di austerità riguardo la sorveglianza anti incendio. Ora, a me appare chiara la differenza di vedute e la strada da seguire nella nuova Europa, e quella da dismettere. La nuova Europa sostituisca il “modello” Grecia con il modello Trump. Si avvi anche da noi la Trumpeconomic statunitense, che “parla” di produzione, commercio e di crescita , al posto di austerità e miseria per tutti noi in Europa. Attuiamo in Italia cosi come in Europa la politica corretta e modulata dell’abbassamento e del taglio delle tasse, della deregolamentazione e dell’aumento della spesa a sostegno della nostra comune crescita e benessere collettivo.

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