Ci sono, nell’attuale governo, scaturito dalle votazioni del 4 marzo 2018, tre parti o “anime”: le due più note, quali quella del centrodestra della Lega e quella del Movimento 5 Stelle, e una decisamente meno pubblica e ufficiale quale è quella definibile “presidenziale” i cui componenti di spicco sono niente di meno che il Presidente della Repubblica pro tempore Sergio Mattarella, il ministro degli Esteri Moavero (Quadrio Curzio Accademia dei Lincei), quello dell’economia Giovanni Tria (si pensava facente riferimento a forze politiche tipo Renato Brunetta ma è al contrario più riconducibile al suo mentore Sabino Cassese) e a fasi alterne l’attuale premier Giuseppe Conte (il quale deve tutto al suo capo accademico Guido Alpa che è come dire uno Stefano Rodotà e un Giorgio Napolitano messi assieme). Le “dinamiche” ed evoluzioni all’interno di questo governo funzionano così. La Lega , con l’immigrazione e la sicurezza , è l’unica che sta facendo qualcosa di utile nell’interesse della maggioranza degli italiani che per questo l’hanno votata all’interno dello schieramento di centrodestra che non si s a in base a quale ragione folle si è posto, per parte di Forza Italia, all’opposizione. Il Movimento 5 Stelle sta facendo danni contro le imprese e l’imprenditorialità italiane, sbattendo qua e là, a casaccio e totalmente fuori controllo in ogni sua componente ed elemento, sostenendo cioè tutto e il contrario di tutto. Ci sono a sua volta all’interno del Movimento 5 Stelle più anime di cui, quella oggi prevalente, che sembra cioè avere la prevalenza, è quella oltre il vetero comunismo , ovvero dannosissima per il nostro Paese, e che si muove senza disegno alcuno utile quanto piuttosto ripetendo pedissequamente tutti i vecchi schemi più beceri e che si credevano superati, verso il nostro immiserimento collettivo , contro il nostro benessere, e qualsivoglia crescita. In pratica i 5 stelle hanno sostituito, grazie al voto popolare, se stessi nelle poltrone pregresse, non avendo nessun polso nè di ciò di cui il Paese avrebbe bisogno per crescere nè altro. Imbarcare ad esempio altri 57.000 dipendenti pubblici a tempo indeterminato nella scuola, noto serbatoio di voti comuni ed idrovora dei nostri conti pubblici, non è altro che ripetere schemi vecchi e sbagliati e pure già visti che il Paese non può permettersi di continuare e ricominciare a pagare con le nostre tasse esosissime. Gli italiani che li hanno votati avrebbero voluto il cambiamento mentre invece i 5 stelle hanno e stanno interpretando il “cambiamento” come solo quello del loro posteriore sulle poltrone comode e ben stipendiate da noi tutti al posto dei pd precedenti. Ci sarebbe voluta al contrario l’attuazione di un disegno e progetto nell’interesse del Paese che avrebbe dovuto essere declinato nel senso di trasformare e traghettare su un medio/lungo periodo lo Stato italiano da pubblico improduttivo economicamente verso la produttività economica ed autonoma. Al contrario i 5 stelle, garantitisi l’obolo a nostre spese, perseguono come i precedenti comunisti sulle spalle di noi tutti , le medesime non/politiche di distribuzione della miseria collettiva tra ed a noi tutti, immiserendo e letteralmente mandando a ramengo e presto allo sfacelo l’Italia. La chiave del nostro benessere è mandarli a casa il più velocemente possibile, votando ed evitando il peggio. Tra l’altro, essendo incolti ed incompetenti di tutto, continuano a mettere nei posti pubblici statali , nella pubblica amministrazione, esattamente gli stessi contro cui gridavano ed erano insorti solo un giorno fa, cioè burocrati e uomini e donne delle istituzioni targati pd, molto velocemente trasformatisi e riciclatisi per la poltrona, tra cui anche molti giudici politicizzati comunisti o pd che dir si voglia. E veniamo così alla terza parte politica che fa a botte per prevalere nonostante nessuno l’abbia eletta o votata il 4 marzo scorso. È il gruppo che fa capo al molto poco equidistante od imparziale capo dello Stato Sergio Mattarella e che in genere si avvale di due modi di più procedere: 1. Governare e decidere senza avere mai avuto un voto; 3. Ricorrere, per governare e decidere mai eletti al governo, alla “giustizia” ed ai giudici. E qui veniamo al solito caro Renzi, che ha appioppato se stesso e i suoi al gruppetto stolto mai eletto, oggi dicendo che l’attuale governo cadrà per mano, un’altra volta e per l’ennesima volta, dei giudici politicizzati pd. Renzi conferma così di essere stato “protetto” e di essere tuttora nelle mani di Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, i quali muovono e comandano politicamente i giudici italiani, pressoché tutti di sinistra altrimenti non gli facevano passare il concorso truccato fin dall’inizio. Dunque, secondo Renzi, i giudici presto si muoveranno a strozzare il nuovo, attuale governo. Dopo avere risolto immigrazione e sicurezza, gli italiani che hanno votato questo governo, si accontenterebbero del passaggio della Flat tax, e poi saremmo tutti contenti di andare di nuovo ad elezioni. Tanto sul lavoro e la crescita, questo governo è dolosamente fuori strada. . Vi è, tuttavia, che nella peggiore tradizione della terza parte dell’attuale governo, quella di Moavero-Tria e Conte/ “un po’ qua un po’ là”, si evita come la peste di fare andare democraticamente a votare gli italiani e si preferisce ordire, così come si sta facendo adesso, una campagna di discredito contro chi sta facendo qualcosa di utile ed anche in generale contro chi si trovi al governo e non sia ritenuto ricattabile o tenibile per le palle come un Renzi o Boschi qualsiasi, e, aizzati i giudici pd come cani latranti, questi scatenino la tempesta giudiziale , cioè processi su processi, di ogni tipo, veri e falsi che siano, per prendere il potere per vie traverse in aperta violazione della democrazia e delle nostre regole democratiche, e occupare governo e parlamento a mo’ di Monti o Letta o Renzi o Gentiloni, e fare quello che pare a loro, legibus soluti, in genere a favore della sottomissione e prostrazione dell’Italia a Francia e Germania in Europa. Che sia lo spread, o i giudici all’assalto, la terza parte di questo governo , agisce così. Sornionamente, non apparendo, procedendo facendo strali di giustizia , politica ed economia italiane. Si seguirà, questa terza parte, ancora di Renzi? Forse. È possibile a giudicare ad esempio dalla davvero poca eco relativamente all’indagine e procedimento della procura di Firenze contro tutti i familiari di Renzi che avrebbero fregato, distraendoli e intascandoli per sè, un sacco d i soldi che gli italiani hanno mandato per beneficienza ai bambini poveri del terzo mondo. È di ieri infatti la notizia secondo cui i soldi per i bambini africani sarebbero finiti nei conti dei familiari proprio di Renzi. Specificamente 6,6 milioni di dollari sarebbero andati al cognato di Renzi invece che all’Unicef ed ai bambini affamati e questi avrebbe comperato così una bella casa da due milioni in Portogallo e sarebbero andati anche alle società fallimentari dei Renzi tipo la Eventi 6 di Rignano, la Quality press Italia, e la Dot Media di Firenze. Si deve notare che tutto ciò sta emergendo dopo molte rogatorie internazionali adesso, e che ciò sembra fare sospettare una flessine nel rapporto stretto di protezione fin qui avuta tra Napolitano e protetti Renzi e compagni al governo mai eletti. Non a caso, solo oggi Renzi afferma di volere parlare e di avere molto da dire, quando cioè s a che si sta scatenando, come è stato ed è tuttora su tutti gli altri, il diluvio giudiziale su di lui e i suoi, familiari e politici che siano. Ecco dunque come siamo messi. Gli italiani si accontentino , speriamo nella riuscita della Flat tax e poi dritti di nuovo tutti insieme al voto. Attenzione a che ce lo facciano fare. Serve il voto degli italiani, serve il nostro voto per selezionare i politici che ci facciano quello che ci serve. Si cambia votando, oggi non c’è altra strada.

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