Vogliamo sia attuata una politica economica attiva in Italia, vale a dire una reazione attiva, con l’aumento degli investimenti nel mercato interno. Quaranta nuovi miliardi di euro di nuovi investimenti , un terzo pubblici , due terzi privati . Investimenti privati da parte di aziende con maggiorana azionaria statale quindi orientabili dal governo, e una stimolazione fiscale che incentivi altri investimenti . Abbassate la tassazione. Bisogna introdurre la Flat tax promessa. È necessario oggi presentare all’attuale Europa franco-tedesca un progetto italiano di bilancio basato su interventi attivi. Meglio muoversi che stare fermi, oggi , economicamente, in Italia. Sono attualmente contrari Giovanni Tria, con tutti gli uomini/“resti” di Padoan , Mattarella, e l’Europa Franco-tedesca con l’immensa burocrazia europea macron /merkelliana allineata, assiepata e impecoronita al seguito. I mercati attaccheranno l’Italia se resterà ferma, non se si muoverà e si attiverà. Ci vuole una politica economica attiva perché è proprio questa che proteggerà l’Italia e noi tutti dal rischio di apparire deboli ed essere presi d’assalto dai mercati che fiutino debolezza economica. Assalto che, lo si ricordi, è già stato voluto e preventivato, deciso dopo la Grecia per l’Italia. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha offerto aiuto ed appoggio all’ Italia, non siamo soli cioè è neanche “scoperti” economicamente. Se “butta” male, interverrà papà Trump da oltre oceano. La politica economica attiva può e non è che da potere essere attuata. Si deve perseguire l’effetto moltiplicatore degli investimenti pubblici e privati. I privati funzioneranno prima, i pubblici a medio, lungo raggio. Oggi domenica dobbiamo muoverci ed essere audaci, competenti tecnicamente, per fare l’interesse del nostro Paese. Questa è la via da percorrere. Non c’è altra via.

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