INTRODUCA CON DECRETO D’URGENZA IL PUBBLICO MINISTERO ELETTO DAL POPOLO ITALIANO 

Stiamo assistendo alla guerra dei giudici contro il potere politico in Italia. Un’altra volta, la stessa scena. Guerra che viene sferrata oggi dai giudici – a nome del pci/pd – nientedimeno che con il sequestro dei conti di un partito politico. Guarda caso proprio quello al governo del Paese. Guarda caso quello dato prevalente al futuro voto elettorale. Guarda caso proprio quello dell’unico rappresentante politico che sta facendo qualcosa di rispondente a quanto è stato chiesto dalla maggioranza degli italiani. Il potere giudiziario, oggi a digiuno dopo i ben quattro governi pd non eletti , ed in tempi risalenti già all’assalto dei partiti politici e della politica italiana che non sia stata di sinistra e comunista durante l’era di Tangentopoli , oggi si avventa sul partito politico al governo eletto a maggioranza e pro quota dal popolo italiano. Vediamo da che parte sta Giuseppe Conte premier non eletto. Cosa deve fare di più la casta dei giudici politicizzati per dimostrare a noi tutti che non intende mollare la presa sull’esercizio illegittimo ed incostituzionale del potere politico e del governo dell’Italia? Nel merito, il provvedimento di sequestro è un obbrobrio giuridico che lascia il tempo che trova. I soldi malversati sono risultati riconducibili a Bossi e Belsito, i provvedimenti dunque, chiaramente, non devono nè possono riguardare il partito. Ma la giustizia in Italia non esiste e si è fatta da tempo pretestuosa e discrezionale , in balia cioè dei giudici politicizzati di sinistra che esondano il proprio ruolo e le proprie competenze, i propri compiti, e fanno come e quanto pare a loro, legibus soluti. In Italia i giudici politicizzati fanno da molto tempo ciò che è bianco nero , e viceversa. Non è giustizia. La giustizia è un’altra cosa. Qui c’è al contrario l’ennesimo assalto dei giudici ai partiti politici “altri” cioè che non siano di sinistra , per comandare e governare al loro posto. Noi italiani siamo ormai ridotti ad avere i peggiori incompetenti in politica perchè non avendo mai fatto niente e continuando a fare il niente, siano inattaccabili giudiziariamente. Le persone capaci cioè quelle che dimostrano di sapere fare qualcosa e che per questo sarebbero sommamente utili a noi tutti ed alla gestione della cosa pubblica si tengono e stanno ben alla larga perché , come si muovono, saranno abbattuti pretestuosamente giudiziariamente rimettendoci tutto, financo la libertà personale. Ecco perché le cose non funzionano in Italia. Perché la giustizia non è giustizia e i giudici si sostituiscono alla politica affatto confinati al loro mestiere. Ai tempi di mani pulite e Tangentopoli la situazione è deflagrata, oggi va presa per le corna e risolta. Oggi il potere politico deve esercitare fermamente e con grande determinazione ed in maniera risolutiva il proprio ruolo, rimettendo in riga chi sconfina. Cioè i giudici politicizzati. Bisogna mettere alla prova il premier Giuseppe Conte che deve battersi, lui non Salvini nè Di Maio, per fare passare il decreto d’urgenza (perché no? Renzi ha fatto passare provvedimenti con decreto d’urgenza per i propri interessi personali, Conte non può farne passare uno per provvedere agli interessi di noi tutti?) con cui introduca la riforma della figura del pubblico ministero che diviene squisitamente politica, eletta dal popolo, come in molti altri ordinamenti giuridici. Si ricordi che nessun ordinamento giuridico nel mondo ha un sistema riguardo ai giudici come quello attuale – distorto – italiano. E che è per questo che il nostro Paese non cresce economicamente, perché imbrogliato dal sistema sbagliato che consente ai giudici di fare quello che si arrogano di potere fare, ovvero di sostituirsi, tramite l’assalto al potere politico, ai poteri esecutivo e a quello legislativo. Con la riforma del pubblico ministero politico si separano di fatto le carriere dei giudici scomponendone la casta. Questo varrà in ambito penale. Mentre in ambito civile si deve scalzare il terreno dei giudici cominciando da sotto i loro stessi piedi, cioè togliendo loro competenze e riducendoli via via di numero e funzioni. Si riformi nel civile inserendo mille possibilità di risoluzione alternativa delle controversie, di modo che arrivino al giudizio ordinario così come lo conosciamo oggi solo sparire cause che richiedano il lavoro di pochissimi giudici, e così a salire fino in Cassazione. L’intero sistema giudiziale e giudiziario così come è organizzato oggi, più che utile agli italiani è utile ai giudici , è cioè lo stipendificio pubblico, vale a dire a spese di noi tutti, dei giudici. Si riformi e si risolva una volta per tutte il problema della giustizia e dei giudici politicizzati in Italia. Diversamente in Italia continuerà ad essere impossibile la crescita, e con lei il benessere di noi tutti.

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