Centenario della vittoria del 4 novembre, prodotta principalmente dal Generale Armando Diaz.

Pochi mesi dopo la disfatta di Caporetto, con invasione di metà Veneto, il nuovo Capo di Stato maggiore fu appunto Armando Diaz al posto di Badoglio.

Un risultato eccezionale  con una riorganizzazione dell’esercito in modo tale che con il passaggio del Piave, sciabola in pugno della nostra cavalleria, venne occupata Vittorio Veneto e, mentre si stava negoziando a Villa Giusti di Padova, l’armistizio richiesto dagli Austro-ungarici, l’esercito italiano rioccupò quanto perduto per colpa di Caporetto e, riuscì ad inviare navi e uomini a Trieste per liberarla.

Diaz aveva fatto scrivere la Canzone del Piave ad un musicista napoletano e la canzone divenne quasi subito il simbolo prima della resistenza al nemico e poi della vittoria; anzi, come disse molti anni dopo il calciatore Burnich: siamo tutti Razza Piave.

Un risultato senza precedenti, riuscendo a portare il confine fino alla Vetta d’Italia ed alla Valle Aurina.

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