Il fascismo mise in atto nei primi anni del 1900, la segregazione nell’Arcipelago della Pontina da S.Stefano a Ventotene, di coloro che non “garbavano” al regime dell’epoca.

Da Vincenzo Torraca diventato Direttore del Teatro Eliseo,  il sottoscritto ricevette l’onore di essere messo accanto al Presidente della Repubblica.

S.Stefano era un carcere a vita e vi venne rinchiuso Sandro Pertini, che comunque riuscì a fuggire e si recò in Francia dove trovò lavoro come muratore ed anche moglie.

Sandro Pertini, combattè alla Piramide Cestia contro l’assedio dei nazisti insieme a molti italiani, a 400 donne, ai Lancieri di Montebello, alla resistenza romana.

Nell’Arcipelago delle Isole Pontine vennero esiliati diversi liberali, da Vincenzo Torraca ad Altiero Spinelli a Colorni e una donna di origine polacca diventata la sua compagna.

Morto Colorni, perchè non curato, in località senza medicine e medici, la sua compagna venne sposata da Spinelli.

Nacque in qualche modo l’idea che ci volesse un’Entità superiore chiamata quasi subito Europa per lottare contro i poteri nazionali e le loro prepotenze.

E, pian piano, attraverso i panni delle persone che ottenevano il permesso di visitare i parenti in esilio,e che portavano – nascostamente –   bigliettini con l’idea di Europa, l’idea stessa si sparse per per l’Italia e subito accettata.

Si aggiunsero Gaetano e  Carla Martino, insieme a tanti altri, liberali e non.

Fu un processo lento ma necessario,  non venne comunque mai messa in discussione la nascita dell’idea di Europa in una località di confino e di segregazione.

Se si può fare un pensiero di ringraziamento lo si deve fare al regime autoritario dell’epoca, che esiliò tanti italiani colpevoli solo di amare l’Italia e poi anche l’idea di Europa e contribuì in modo evidente alla nascita di un’idea più grande delle varie entità nazionali.

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