La democrazia diretta è il sistema politico che si afferma in Grecia durante la prima metá del V secolo A.C . Un sistema di governo caratterizzato dall’affermazione autonoma del popolo Il “demos” all’interno della polis,la cittá stato, concepita nella cultura filosofica come un entitá olistica ove il polites, ovvero il cittadino trovava la propria realizzazione civile e politica. Questa sistema si afferma in Grecia ed è molto lontano dalla democrazia rappresentativa sulla quale si fonda la Repubblica Parlamentare Italiana, dove il popolo elegge i propri rappresentanti che governano in nome della collettività. Questi due sistemi politici in astratto vengono concepiti come due sistemi democratici, tuttavia sul piano pratico vi sono delle profonde differenze in quanto storicamente la democrazia rappresentativa si afferma in un mondo o meglio in una struttura istituzionale Repubblicana, ove il Repubblicanesimo come concezione filosofica è nettamente antitetica alla reale democrazia che trova piano di risoluzione nel mondo greco. Infatti La democrazia greca rappresenta una visione della realtà politica totalmente distinta da tutte le altre democrazie che vengono concepite come sistemi politici alternativi alla democrazia stessa (il sistema governativo greco). Aristotele, può essere considerato il padre della Repubblica Aristocratica, egli sosteneva una tesi ripresa poi da Guicciardini e da Jonh Adams, secondo la quale un sistema politico doveva attuarsi sulla base di chi deteneva il potere economico e graduali rilevanza sociali. Secondo questo filone di pensiero, il problema era costituito dalla maggioranza, quindi la classe aristocratica doveva essere ben formata per governare una collettività che nel suo insieme potrebbe costituire un danno per la stessa societá. Il filone di pensiero definito come “Repubblica democratica” viene invece sostenuto da pensatori come Machiavelli e Jefferson, più importante esponente dell’illuminismo americano. Secondo questo filone di pensiero, il problema è costituito dalla minoranza, infatti la domanda diviene, chi governa è affidabile e privo di ogni corruzione? Il problema principale è quello di garantire il bene comune, inteso come benessere e felicità del popolo governato. La Repubblica Democratica verrá avvalorata dalle tesi di Montesquieu autore dello “Spirito delle Leggi”(1748), dove egli teorizzerá il principio di separazione fra i poteri. Inoltre la Repubblica Democratica viene sancita nella nostra nazione, il 1 Gennaio 1948, con la strutturazione in Stato Costituzionalista fautore di libertá e diritti fondamentali dell’uomo, sotto il profilo democratico.

*Contributo di un giovane della Gioventù Liberale Italiana

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