Il nemico numero uno alla sacrosanta autonomia del Veneto è Giuseppe Conte che altri non è che gli statalisti assistenzialisti con i nostri portafogli Alpa/Napolitano/Mattarella/Moavero/Tria, scelto da Di Maio e Salvini. Finché c’è questo governo non ci sarà mai l’autonomia della regione del Veneto per la quale io stessa tifo.
La ragione per cui io tifo per l’autonomia del Veneto è perché , essendo la regione più virtuosa e produttiva d’Italia, una volta avuta l’autonomia, farà da traino al riordino delle altre, e il Paese ne guadagnerà avendo l’esempio di come riordinarsi. Invece l’attuale governo va nell’esatto contrario , avendo continuato ed aumentando i soldi alle regioni sanguisuga e pubblicamente più improduttive. Alpa/Napolitano/Mattarella tramite Conte Moavero e Tria (esecutori dei primi) sono infatti essi stessi per primi, cioè per loro stesso, per i soldi agli sfaticati improduttivi che come loro vivono profumatamente a ridosso della cosa pubblica. Sono statalisti e assistenzialisti pelosi, e per la produttività, quella degli altri. Salvini non ha capito niente di tutto questo. È raggirato dove non è in malafede pur di rimanere al governo e mantenere la poltrona. L’attuale governo Conte ha alzato le tasse in maniera esponenziale invece di abbassarle , non ha traghettato nessun investimento, ha ancor più vessato le imprese e gli imprenditori italiani, ha aumentato l’assistenzialismo pubblico fatto con i nostri soldi pubblici e, in Europa, ha assicurato e dato ulteriori nostri soldi a garanzia della politica di austerità dell’Europa tedesca, raccontando all’Italia bugie balle e frottole circa politiche espansive inesistenti. Savona si è rivelato vecchio e impotente , ed è stato messo all’angolo escluso da tutto. Non basta mandare letterine all’Europa , bisogna lavorare politicamente perchè si realizzi ciò che si scrive nelle letterine. L’Italia è oggi in recessione a causa di questo governo ed alle sue politiche stataliste assistenzialisti sbagliate. L’Italia torni velocemente al voto elettorale, solo così potendo tentare di individuare chi predichi e soprattutto faccia e sia in grado di fare politiche espansive di benessere e di crescita nell’interesse e per il riordino stesso del nostro Paese. . Contro questa Europa tedesca e per la nuova Europa che vogliamo venga e sia .

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