Oggi in Italia predica accoglienza indiscriminata e “solidarietà” pubblica assistenzialista fuori controllo e senza disciplina alcuna, solo chi non si suda lo stipendio, e vive sulle spalle degli italiani con lo stipendio pubblico . O meglio, predica invasione e accoglienza fuori controllo solo chi , piazzatosi nella pubblica amministrazione pagata da noi tutti, riceve a fine mese ed a tempo indeterminato lo stipendio profumato pubblico. I nostri soldi. Come Sergio Mattarella, il presidente di uno solo degli italiani: Renzi. L’attuale Mattarella infatti , è il presidente voluto dal pd del partito degli improduttivi pubblici ed è stato alla presidenza della repubblica contrari tutti gli altri. Non è cioè il Presidente degli italiani. Oggi Mattarella fa il buonista pernicioso, avendo alle spalle una lunga personale occupazione di posti pubblici -pubblicamente retribuiti – prima da professore universitario in cattedra alla stessa maniera di Giuseppe Conte sine tituli (le cattedre in Italia sono baronali e lottizzate) , e poi alla Corte costituzionale per occupazione sinistra dei democristiani sinistri divenuti rattamente pd, quando il partito comunista ha imperversato e razzolato qualsiasi cosa da dopo Tangentopoli in poi , ovvero tutto il prendibile e l’occupabile – pubblico – esistente in Italia. Venendogli regalato a fine mese il fior fiore di stipendio pubblico , oggi nientedimeno che da Presidente della Repubblica non democratica italiana -, forte di pancia piena , da anni riempita a spese di noi tutti, fa a canali uniti in televisione (non c’era altro, a fine anno, Mattarella ne approfittó bassamente) ramanzine a quelli che, sudandosi i soldi non pubblici, i quali – soli – ne conoscono il vero peso e valore, la fatica, pretendono di dare una regola e una disciplina, una legge alla accoglienza ed alle masse di disperati (tra cui anche fior di delinquenti e terroristi) che si introducono irregolarmente e insalubremente ,  intrallazzano, accattoneggiano e non fanno niente in e per l’Italia. Basterebbe togliere anche solo la metà degli stipendi pubblici che i falsi buonisti come Mattarella arraffano e ricevono a fine mese da noi tutti, per vederli trasformare in men che non si dica nei più spietati ed efferati cattivisti ed aguzzini dei disperati arrivati e in arrivo. Le cariche pubbliche devono non solo essere il risultato di scelte democratiche ma anche gli stipendi pubblici devono essere dati e spesi in base ad una giustificazione e regola di legittimità e capacità, di produttività. La dissipazione dei soldi pubblici è propria di chi non se li suda nè se li è mai sudati. Le comunità, come è quella italiana, si preservano e conservano solo ed unicamente ove la democrazia funzioni effettivamente e non venga contraffatta e resa illegittima dalle scelte/imposizioni di uno solo e si mantiene in vita nutrita di realtà e regole. Mattarella – parassita pubblico a nostre spese – non rientra ad oggi in nessuno di questi parametri necessari ed utili alla esistenza e sopravvivenza del nostro stesso Paese.

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