Il filosofo greco Platone, massimo esponente del pensiero politico durante il IV secolo A.C. e anche padre della filosofia politica, nonostante abbia attuato un connubio fra metafisica e politica, costruendo una forma di governo ideale opposta al sistema politico democratico ateniese, mostra una visione che ‘’se’’ applicata nella realtà pratica dimostra molte incongruenze sotto diversi profili di natura politica. Platone sostiene la tesi del ‘’governo dei custodi’’, ove i filosofi sono al potere per la motivazione che essi hanno una completa conoscenza della realtà scientifica e una profonda cultura in ambito storico ed etico. I principi sui quali egli basa la sua tesi sono: i filosofi sono a conoscenza del bene collettivo per lo stato, i filosofi non possono mettere prima i loro interessi personali allo stato, i filosofi sono gli unici dediti alla ricerca della verità. Questi presupposti possono essere validi solamente in quel contesto culturale, ovvero dell’Atene classica, nonostante ciò vengono sottovalutati aspetti come: Perché il popolo non possiede questa conoscenza? Realmente questa profonda conoscenza della Scienza del Governo è funzionale per un ‘’buon governo’’? Soprattutto, poiché si sottovaluta l’individuo stesso, se ogni persona è dotato di razionalità e di etica interiore, perché non può mettere a frutto ciò, nelle proprie scelte politiche?
La questione principale, che intendo sottolineare è rappresentata dal fatto che Platone sostiene che il ‘’demos’’ debba adeguarsi alle scelte di una classe di filosofi-scienziati che per postulato conoscono questo bene comune, quindi una minoranza ristretta che decide per un’intera collettività, un intero popolo, elemento personale dello Stato..
Quindi se consideriamo che i governi, le forme che ha assunto lo Stato nel corso della storia ove vi era una minoranza che sceglieva senza il consenso della collettività, vi sono stati totali disconoscimenti di libertà civili, politiche, economiche e soprattutto sociali. Una negazione totale di ciò che ora definiamo ‘’Stato di Diritto’’ o ‘’Welfare State’’. Nella maggior parte dei casi, il nazismo, il fascismo e le dittature militari nei paesi sudamericani sono state le conseguenze della tesi ‘’Governo dei Custodi’’ se applicata ad uno stato dove il sistema politico è la democrazia.

*Contributo di un giovane della Gioventù Liberale Italiana

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