I 5 stelle confermano di volere dare il via libera contro Salvini in Senato. Poi ci ripensano e confermano l’esatto contrario.
Ecco come “ragiona” un cinque stelle. Prima era disoccupato con mamma nella casa popolare, adesso a fine mese gli cadono sulla testa , solo perché porti con calma il suo corpicino in Parlamento , decine e decine di migliaia di euro pubblici (pagati da noi tutti), ed altrettanti gliene aspettano a fine mandato purché duri, e questi dovrebbero dare ascolto e portare alle estreme conseguenze le elucubrazioni ed i desiderata di chi , come i giudici pubblici italiani, hanno già le pance piene? Paghiamo tutti noi, questi e quelli. Gli stipendi pubblici super garantiti con tutti i diritti e privilegi da tutti noi. La nuova Tangentopoli dei giudici attuali deve aspettare che le pance dei grullini siano stracolme. C’è tempo. Gli italiani devono fare attenzione a chi votano. Al prossimo giro bisognerà sostenere chi ha depositato una proposta di legge con cui si prevede che lo stipendio parlamentare non sia una cuccagna dovuta alla lotteria del caso ma sia rapportato e misurato in base a quanto si guadagnava prima della elezione. Dunque ad un grillino ex disoccupato andrà il corrispondente al minimo del doppio del reddito di cittadinanza grillino, e a chi aveva un reddito lo stipendio parlamentare sarà a questo commisurato avendo come massimale 240.000 euro, come nella intera pubblica amministrazione. I giudici , con altra riforma, diversamente, devono ricondotti a fare i giudici e non , come oggi, in tutti i casi politici che si presentano all’attenzione, politica. Lo spettacolo innanzi ai nostri occhi è tanto vario quanto chiarificatore degli affari e interessi personali in questione. Gli elettori osservino bene ed altrettanto bene individuino e scelgano alle prossime auspicate elezioni chi farà gli interessi loro e della collettività italiana.

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