Innumerevoli testi di Sociologia e Psicologia, individuano come causa della predisposizione nell’attuare modalità comportamentali psicopatiche e devianti, i fattori sociali più significativi come bassa istruzione, contesto familiare violento, violenze subite fin dall’infanzia e comportamenti disturbati nella fase pre-adolescenziale come ad esempio( torturare animali). Nella personalità dell’omicida Angelo Izzo, fautore principale del massacro del Circeo, elementi innovativi che non rientrano nella sfera emotiva e sociale, ma singolarmente a livello biologico. Izzo, infatti nasce in un contesto familiare caratterizzato dalla ricchezza economica e contesto culturale influenzato dagli studi classici nella Roma “bene” e nel periodo del massacro del Circeo, studente di Medicina. In Izzo quindi non vi è un riscontro pratico con le oggettivazioni che rendono il “killer” tale, ma è possibile definire come Izzo a livello biologico sia uno psicopatico “puro”. Nella sua personalità troviamo la mancanza di rimorso,l’impulso omicida a sangue freddo, la distorsione mentale relativa anche sotto la sfera socio-politica. Izzo aderì alla pseudo-filosofia nazista, negli innumerevoli colloqui effettuati in carcere vi sono riscontri della sua visione “della bestia potente che uccide il debole in difficoltà”. Tali elementi sono riscontrabili nel romanzo “The Mob”, scritto in carcere a partire dal 1975, anno nel quale viene catturato e condannato. Ciò è una breve sinossi ma che è fondamentale nella comprensione che tale tipologia di personalità non può essere solo studiata dalla psicologia o dalla sociologia, ma anche da principi biologici funzionali per la definizione di un profilo complesso distinguibile dai cosiddetti stereotipi letterari e cinematografici, fattori influenti dell’opinione pubblica inerente a tale tema.

*Contributo di un giovane della Gioventù Liberale Italiana

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