Oggi mentre ero assorto nelle mie riflessioni filosofiche relative alle modalità con le quali viene svolto l’approccio politico in questa realtà nazionale, ho incontrato casualmente una persona che ha dato un grande contributo al Liberalismo, il padre fondatore sotto il profilo ontologico e gnoseologico: Immanuel Kant, padre del Liberalismo tedesco. Davanti ad un caffè,  gli ho posto due  domande informali ma secondo me molto importanti, anche per costruirci delle riflessioni.

Signor Kant, lei come pensatore cosa ha da dirci rispetto a come viene svolta la “politica”, in questo paese?

Lei, Giulio Romano ha detto bene, la politica è una tecnica, un arte non una disciplina scientifica come le scienze matematiche e fisiche. Io mi postulo coerentemente con il mio pensiero che ciò che avviene in questa realtà nazionale, l’Italia, non è reale liberalismo. La coscienza non può abbassarsi ad inganni, giochi di potere, manovrazioni intellettuali che non permettono il reale progresso umano per svolgere in maniera adeguata il benessere per l’entità giuridico-politica di ciò che viene definito Stato. Il Liberalismo è progresso, fondamento politico della natura umana che deve evolversi e progredire ideologicamente per donare “purezza” democratica ad ogni paese. Il Liberalismo abbatte il conflitto e accresce cultura e conoscenza, in parole povere, esso migliora se svolto mediante le modalità corrette l’uomo.

Nella sua opera pubblicata nel 1788, “La Critica della Ragion Pura”, si potrebbe dire che la morale è l’unica chiave di lettura per accedere alla verità sulla realtà? Ma anche politicamente?

In questa mia opera, sottolineo che essa è funzionale per comprendere la verità sul mondo, i fenomeni reali nascosti davanti agli occhi dell’uomo. Per quanto riguarda l’aspetto politico e non metafisico, è sicuramente una chiave di lettura rilevante. Gli uomini politici necessitano di un Codice Morale, il quale non è l’aspetto mero filoparlamentare ( organo tecnico per svolgere teoricamente un “Buon “ Liberalismo), ma una morale interiore che li guida nelle scelte da compiere, distinguere concettualmente bene e male, quindi aspetti positivi e negativi per fornire un attento feedback sul livello spirituale nelle motivazioni ed i principi da attuare ed interiorizzare in ogni anima, per la Giustizia Universale nella sua applicazioni nei vari campi possibili.

Per un Liberalismo ed un futuro migliore, la ringrazio sentitamente.

Ad Immanuel Kant.

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