Una storia agghiacciante e molto vera. L’autore, Giulio Romano Carlo, racconta con estrema duttilità e immediatezza una raccapricciante esperienza di bullismo e cyberbullismo vissuta in prima persona, ma sempre con la voglia di “combattere” per rialzare la testa e non farsi sopraffare dal male provocato dalle ingiurie di coetanei poco sensibili o addirittura spietati.

È il settembre del 2013 quando Giulio, un adolescente introverso e abbastanza timido, inizia il suo percorso all’interno del Newton, un liceo scientifico al centro di Roma. Giulio è entusiasta e nutre molte aspettative verso questa sua nuova esperienza; è felice di iniziare un nuovo percorso scolastico ma ben presto si scontra con una realtà dura, crudele, che gli procurerà ben presto molte sofferenze. Giulio precipita nell’inferno diventando vittima di bullismo e cyberbullismo, le cattiverie dei suoi compagni sono indicibili, spietate e soprattutto quotidiane. “La mia identità a causa di quelle ripetute offese si era frammentata, non riuscivo più a riconoscermi in me stesso”, scrive Giulio. “Io stavo male, ma la gente era troppo occupata a prendermi in giro, a farmi stare male, a spingermi a piangere, a provocarmi, piuttosto che vedere che vi era solamente un ragazzino di quattordici, quindici anni che stava perdendo a causa di quelle cattiverie cognizione di se stesso”, è un altro passo struggente del libro verità Fight – Combatti il tuo destino.

Dopo mesi  e addirittura anni di soprusi, all’incirca durante il secondo anno di liceo scientifico, Giulio cade in depressione arrivando al ricovero in ospedale all’interno di un reparto di neuropsichiatria dove, tra l’altro, incrocia dei suoi coetanei con storie di disturbi mentali anche più gravi, che lo turbano ulteriormente. Giulio aveva iniziato ad avere pensieri distruttivi nei confronti di se stesso: “Tutte queste battute, che oltre a umiliarmi, facevano crescere in me un forte senso di inadeguatezza, che dal punto di vista relazionale mi portava ad isolarmi e alla sola cosa che a nessuno fa piacere: soffrire e non pensare più all’autoconservazione”. Disturbi del pensiero che fanno precipitare Giulio nel baratro, involuto in una terribile confusione: “Il mio cervello stava andando praticamente in tilt, niente era vero, niente era falso, il principio della mia modalità di pensiero era il dubbio”.

Giulio riesce comunque a finire il suo percorso al Newton, anche se l’entusiasmo dell’inizio – quando nella sua mente vi era solo la speranza di realizzare dei bei progetti – nel corso dei cinque anni di liceo si è affievolito man mano. Alla fine nella mente di Giulio ha prevalso la tristezza, la malinconia di dover rientrare a scuola ogni settembre, di dover trascorrere ore ed ore vicino a quei compagni spietati. Ma, in definitiva, Giulio non si è mai arreso, ha sempre combattuto fino alla fine, e questo libro verità, così vero, per certi versi tagliente, attesta la sua volontà di combattere un destino avverso che gli ha provocato molte sofferenze ma, nel contempo, gli ha concesso delle ampie possibilità di crescita. “Il male forse non distrugge, ma costruisce”, è la conclusione di Giulio. “Le esperienze negative che ho vissuto mi hanno fatto capire moltissime cose, mi hanno reso una persona, mi hanno fatto capire chi sono realmente”.

Fight – Combatti il tuo destino è una storia dura ma anche tenera, che con coraggio affronta un problema oggi molto diffuso ma forse poco conosciuto, nonostante il dilagare del fenomeno. Un libro verità che affronta il bullismo e il cyberbullismo entrando nel vivo di una storia realmente vissuta.

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