Più che i “pretenziosi” cinefili di tutto il mondo, potrebbe essere il sito archeologico di Pompei a godere dei benefìci derivanti dall’epic period disaster movie sulla distruzione della città avvenuta nel 79 dopo Cristo in seguito a una funesta eruzione del Vesuvio. L’opera filmica, dopo numerosi rinvii, sembra finalmente destinata alla realizzazione.

In effetti le premesse artistiche che riguardano Pompei (appunto), non sono delle migliori. Affidato all’esperto del digitale Paul W.S. Anderson (quarantaseienne regista della saga di Resident Evil), questo film, che costerà milioni e milioni di dollari, potrebbe essere servito in salsa dolciastra e risultare smanceroso (col rischio di svilire il pathos storico), causa una preponderante storia d’amore in stile Titanic. Al contrario, un prodotto-investimento di risonanza planetaria quale, in ogni caso, sarà la pellicola distribuita dalla Summit International, potrebbe fungere da colossale spot pubblicitario per gli scalognati scavi pompeiani.

La sceneggiatura inquadra la drammatica vicenda dal punto di vista di uno schiavo costretto a lavorare su una nave, il quale supera gli stenti quotidiani aggrappato al sogno di comprarsi la libertà per poter sposare la figlia del suo signore. Ma lei, a sua insaputa, viene promessa in sposa a un senatore romano. L’apice della crisi narrativa, vedrà il protagonista osservare dal mercantile, la spaventosa eruzione del vulcano, sapendo che a Pompei sono sia la donna che ama, sia il suo migliore amico, gladiatore rinchiuso nell’anfiteatro della città. Ciò nonostante, l’uomo tenterà in tutti i modi di non vedere incenerite, insieme a tutta la cittadinanza, le uniche ragioni della sua vita.

Il progetto, la cui messa in opera comincerà nella primavera 2012, in questi giorni sta andando a spasso lungo la croisette di Cannes, alla ricerca anche di una casa di distribuzione per l’Italia. Sui protagonisti trapela giusto qualche voce: la fidanzata del regista, Milla Jovovich (bravissima Giovanna D’arco nel 1999), dovrebbe essere la protagonista femminile. Insieme a lei, nel cast, forse il giovanissimo (19 anni) Taylor Lautner (già lupo mannaro in Twilight) e la venticinquenne Leighton Meester, protagonista nel 2007 dell’acclamato Gossip Girl. Viste le attitudini di Anderson, si può ipotizzare una discreta dose di scenografie in digitale.

Il soggetto Pompei, insomma, pare essere stuzzicante. All’orizzonte, infatti, anche una miniserie prodotta da Ridley Scott e un altro film (italiano, stavolta) il cui titolo potrebbe essere Pompei 3D (dicitura poco originale ma che si porta molto di questi tempi), per la regia di Michele Soavi (Nassiryia – Per non dimenticare, nel 2007). Chissà che tutto questo movimento non riesca a dare una mano al pur volenteroso ministero dei Beni culturali.

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1 COMMENTO

  1. Mah, il soggetto sa molto di ruffianissima soap-opera condita da mirabolanti effetti speciali. Magari il grande schermo potrebbe valorizzarlo, mentre l’opera italiana di Michele Soavi la eviterò preventivamente, soprattutto con quel titolo lì.

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