… che promuove un ‘’Comunismo Mascherato’’

Da buon Liberale, sostenitore dei principi relativi alla ‘’Destra Economica’’ e del sistema politico sul quale si è retta la nostra nazione fin dall’emanazione del 1 Gennaio 1948, la Democrazia Rappresentativa, ho riflettuto in ragione di un’ apocalisse politica, un incubo se può essere definito in qual modo, il nostro paese in mano all’attuazione concreta dei principi sui quali si regge il Partito Democratico. Innanzitutto mi rendo conto che ciò può apparire inverosimile, in quanto io a livello intrinseco, sostenitore di ogni democrazia reale posso realizzare come un incubo gli ideali di un Partito la cui denominazione è ‘’Democratico’’?

Ovviamente no, se non che dopo un attenta analisi, il PD non è altro che la rappresentazione politica e sociale di un ‘’Comunismo Mascherato’’, adeguato a sorgere entro i limiti imposti della legge ( per altro concetto che appartiene in maniera naturale alla cultura liberale), per questo si fa chiamare ‘’Democratico’’ e anche per vari motivi non può formalmente dichiarare i reali ideali, ‘’professati’’ nelle sezioni locali ultrasinistroidi ove i giovanissimi discepoli di Karl Marx e Lenin si professano antifascisti e ‘’comunisti’’. Analisi:

In questo Stato professarsi antifascisti non è che una tautologia, in quanto chiunque sia un fermo idealista della Democrazia è per esclusione antifascista. Il Fascismo rappresenta la deformazione più assoluta della natura umana, asservita al potere distorto di un dittatore produttore di una realtà politica che ha trovato in sé le proprie contraddizioni nella Storia. Durante il ventennio in cui l’Italia era uno Stato Totalitario oltre ai soliti ‘’comunisti’’ e ‘’socialisti’’ anche liberali, monarchici si professavano nella categorie di rappresentanti dell’antifascismo. Quindi è inutile dire che si è antifascisti, non avrebbe alcun senso in quanto come si può essere contro una realtà politica morta dopo il 1945? La stessa cosa di dire ‘’ Mi professo antimonarchico’’, dato che non vige più la monarchia, non avrebbe senso schierarsi contro una questione che non esiste più. Quindi i giovanissimi discepoli di Che Guevara, Marx, Lenin dovrebbero piuttosto dire ciò ‘’Siamo Comunisti’’, ‘’ Siamo contro la Destra’’ , in quanto avrebbe certamente più senso. Sulla base che le idee marxiane e leniniste vennero poste in funzione di società diverse rispetto a quella Italiana che troviamo al giorno d’oggi, Ideologie astratte prodotte in momenti di disordine sociale e antidemocrazia ( anche se il Comunismo, Leninismo e Stalinismo furono responsabili di diverse limitazioni della libertà politica, sociale ed economica), applicate anche in Cina, Albania e Romania, ideologie che produssero se attuate nella realtà regimi dittatoriali e totalitari, mi viene da ridere, se penso che le promesse del PD si professano contro ogni tipo di regime totalitario e di limitazione della libertà, quando la loro stessa ideologia che dichiarano nei loro momenti di intimità sociale è produttrice di una dittatura, eguale a quella che può realizzarsi applicando i principi dell’Estremismo di Destra. Sarebbe perfettamente inutile dire, che il Partito Liberale Italiano per quanto non consti di tale numero di discepoli, pronti ad inoltrarsi nei grandi stereotipi dell’Intellettuale Comunista, sia l’unico reale Partito che in maniera limpida possa esprimere ciò che realmente ha bisogno la nostra nazione per evitare la fine di quella Democrazia, fragile in mano a giovani nostalgici estremisti. Oramai sia da una parte che dall’altra, gli individui sono nostalgiche di un passato che non hanno mai vissuto o percepito. Chissà se tali persone sarebbero propense a vivere in una società senza classi, proprietà pubblica ( in maniera moderna: dammi il tuo smartphone tanto non esiste più la proprietà privata), nessuno scambio economico con l’esterno ( Stato Commerciale Chiuso) e diverse cose che da buon idealista liberale e democratico che ha studiato ‘’fortunatamente’’ un po’ di Storia e Filosofia e letto diversi libri di politica mi fan pensare solamente ad un apocalisse, ove le contraddizioni del pensiero del folle genio Karl Marx si stanno realizzando anche a livello del pensiero nella nostra realtà, che ( fortunatamente) non ha ancora vissuto una realtà politica dove vigono gli astratti ideali comunisti…

Ah no scusate ‘’democratici’’.

*Contributo di un giovane della Gioventù Liberale Italiana

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