Giuseppe Conte e il M5S amano fare il gioco delle 3 carte.

A questo sollazzo si è aggiunta la sinistra, dal PD a LEU, che ci sta instradando verso una letale redistribuzione -verso il basso- dei nostri redditi, ormai del tutto privi di un ceto medio che funga da intercapedine tra il ricco e il povero. Comunque non vanno tratte delle conclusioni senza di aver visto  le carte in tavola. Allora scopriamole. La prima è quella relativa ai pagamenti con carta elettronica. A parte il fatto che con essa hanno una scarsa familiarità le persone più anziane, la “tracciabilità” totale della spesa (magari gestita da un super mega-mega-cervello elettronico supervisionato.. dalla ditta Casaleggio&C.?) non è assurdo pensare che potrebbe incontrare un qualche “tilt” globale che, con previdente probabilità, dovremmo già mettere in conto. Cosa succederà a quel punto? Torneremmo alla fame e alle caverne per qualche giorno?  Forse…

Ma ove questa vera mania di “tracciabilità” dovesse coinvolgere, fatalmente, anche il nostro voto, l’essere europei (un fatto che già molti soffrono) ci potrebbe comportare una letale massificazione di vita che toglierebbe del tutto a questo Paese (dai 1000 campanili) la propria molteplice identità. Perchè la domanda vera è: quali persone verificheranno e come si controlleranno i conti e i risultati?  Noi tutti dovremmo seguire le orme di SanTommaso e capirne di più su queste nuove frontiere. Non affidarci ad esse solamente perché va bene così.

Così come non va affatto bene la notizia sulla proposta di legge leghista, che vorrebbe eliminare del tutto la quota proporzionale nella ripartizione dei seggi nel Parlamento, affidando “a chi ha il classico “voto in più” la maggioranza. Il rischio è veramente alto per la nostra democrazia. Se poi si accompagnasse alla elezione diretta del Presidente della Repubblica, la frittata sarebbe totale. Aggiungere questo errore a quello che lui (da pessimo leader) ha commesso con l’apertura della crisi del governo “Conte1” potrebbe essere letale per la parte moderata di un elettorato che è ormai allo sbando totale.

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