L’Europa franco-tedesca è contro Trump. Il Presidente americano, nel cercare i suoi attentatori per l’impeachment, farebbe prima a cercare qui da noi quei pochi che tenevano e tengono per lui, piuttosto che i contrari, che sono, erano e restano la maggior parte.
Sembra quasi, sentendo i contro Trump, che l’Europa stessa sia nata per assestarsi contro gli Stati Uniti e il potere monetario americano internazionale . Come se l’ Europa unita, per esistere, debba rinnegare ed escludere gli Stati Uniti, opponendosene recisamente. Un insulto alla Storia, e alla nostra storia di europei, dato che gli Stati Uniti ci hanno non solo risolto il conflitto mondiale che ci avrebbe visto tutti morti, ma nella migliore tradizione degli ingrati , lesti ad approfittare tanto quanto veloci nel rinnegare e nascondere ed escludere chi ci ha generosamente aiutato. Oggi che Donald Trump, a ragione, ha impostato la propria presidenza sull’ “America first “ e, capita l’antifona, lascia i territori di guerra perché i futuri ingrati gliela faranno pagare cara tanto quanto gli attuali ingrati europei, i comunisti europei – filo cinesi , filo russi, dannatamente contro Trump – si ringalluzziscono e “sparano” contro l’America e contro Trump in cerca di supremazie europee pagate a carissimo prezzo, ovvero con il cambio di impostazione ed ideologia , vale a dire da quella occidentale democratica capitalista a quella orientale anti democratica comunista. Allora la domanda che dobbiamo porci con forza oggi in Europa è se la nostra Europa , nel prossimo futuro, voglia essere europea occidentale, dunque democratica e fondata sul capitalismo quale metodo di benessere e ricchezza collettive , o differentemente sterzare sul comunismo tipo cinese di Xi Jimping e russo di Vladimir Putin e, su basi violative della democrazia e del sistema democratico noto, negare i diritti uno ad uno così come li abbiamo codificati e subordinarci ad un sistema di tipo comunista. Il sistema internazionale delle monete parla chiaro. Remimbi cinesi e rubli russi sguazzano tra le incertezze e le insicurezze del dollaro e della sterlina. L’euro stesso, che non sarebbe mai nato se non fosse stato per i dollari, insieme a tante altre monete di altri Paesi come l’India e la Turchia, si muove oggi sui mercati internazionali contro il dollaro quale moneta protagonista del sistema monetario internazionale. Ora, ci si chiede e si chiede ai cittadini europei dell’Europa : vogliamo un euro contro il dollaro o, come è più giusto ed opportuno, dentro un sistema sanamente multipolare, rafforzare l’euro con il dollaro che ci ha beneficato tutti? L’euro non è nato per fare deviare l’Europa e gli europei contro la democrazia ed il sistema occidentale delle regole democratiche. L’euro non è nato per fare le scarpe e porsi come alternativa al dollaro americano, alle sterline inglesi o agli yen giapponesi, quanto piuttosto ai rubli e ai remimbi, alla lira turca e alle rupie indiane. Quello che si vuole dire è che dietro le monete ed il sistema monetario mondiale, dietro la prevalenza del dollaro, c’è il mantenimento dei sistemi e delle democrazie occidentali contro i sistemi oppressivi per lo più comunisti, ripetutamente sconfitti dalla Storia. Quindi la moneta e soprattutto la prevalenza e l’eventuale privilegio della moneta occidentale devono prediligere un euro occidentalissimo e schiacciato a favore di dollaro, sterlina e yen occidentali. Senza esitazioni di sorta. Non confondendo l’equilibrio con pericolosi disequilibri e quilibri di sorta. Dietro l’equilibrio mondiale delle monete occidentali c’è cioè la garanzia e la tutela della nostro stesso way of life occidentale, c’è la nostra democrazia ed il nostro sistema capitalista.
La politica economica comune dell’Europa non deve essere costruita, come oggi è imposto dall’Europa franco tedesca , con l’azzoppamento e la negazione delle diverse politiche economiche nazionali europee. L ’Europa franco tedesca di Christine Lagarde è un pessimo segnale per la rilevanza stessa dell’Europa unita . La francese Lagarde stringerà economicamente il cappio al collo, come ha già fatto dal Fondo monetario internazionale contro la Grecia, di qualsiasi Stato membro si opponga al grande disegno di “ comunistizzazione” della nostra Europa. Dallo stesso FMI , ad esempio, ha inglobato il remimbi cinese che non aveva i requisiti per fare parte del paniere di valute che partecipano ai diritti speciali di prelievo. Ecco una delle tante regole democratiche già stravolte da Lagarde oggi alla Bce, ad attuare il progetto neo gaullista di Macron della Francia e Germania Uber Alles in Europa, appunto franco tedesca. Bisogna al contrario attuare la strategia (che l’Italia potrà realizzare solo votando ) per riformare e rendere equilibrata e democratica l’Europa oggi disastrosamente franco tedesca. Bisogna stringere l’alleanza politica ed economica granitica strategica con gli USA (dollaro) di Trump e il Regno Unito (sterlina) (indipendentemente da Brexit e non Brexit) a contrasto di Francia /Germania nell’Europa franco-tedesca contro tutti gli altri (per primi contro l’Italia). Se non si mettono oggi le mani avanti predisponendo tale strategia per contenere e contendere a Francia e Germania europee il potere di contrattare e di riformare e riequilibrare l’Europa , presto la Lagarde dalla Bce farà danno, a cominciare dall’Italia.

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