L’Italia sta vivendo un momento non facile sul piano politico ed economico. Le insidie derivano dal nuovo governo “misterioso” nell’ideologia quanto in ciò che possa essere “praticamente” valido per il popolo italiano, il quale per altro dovrebbe esercitare la sovranità nonostante solamente alle ultime elezioni politiche del 2018 si è votato effettivamente. Un governo nato da “accordi di palazzo” ancor meno ‘’costituzionale’’ rispetto alle precedenti esperienze politiche dove la sinistra deteneva l’esecutivo, in quanto governi puramente tecnici. I due schieramenti, il primo rappresentativo di una sinistra (rappresentativa della classe dirigente, non la ‘’reale sinistra’’ di Berlinguer, per la quale almeno nella coerenza merita rispetto), il secondo, un movimento nato dal nulla, ultrainnovativo(almeno nelle apparenze), dalla tanto ripetuta ‘’democrazia diretta’’ ad una deformazione ancora più radicale della democrazia rappresentativa, eliminando ogni forma di sovranità al popolo. Così è nato il governo PD-M5S, non rappresentativo di nessuna ideologia politica, con un programma di governo incomprensibile e per niente decodificabile sia nelle azioni che nelle intenzioni. Le tasse sulle merendine come nuovo esperimento politico, dal dicastero dell’istruzione o ‘’la scoperta dell’acqua calda’’ dall’Interno con il ‘’presunto piano’’ di redistribuzione dei migranti, per gestire il fenomeno dell’immigrazione. Si è parlato di alzare le tasse su diversi oggetti funzionali per il settore primario ( ad esempio il gasolio per l’agricoltura) oppure i dazi sui prodotti alimentari italiani, con la conseguente introduzioni di prodotti stranieri i quali non sono nemmeno comparabili sul piano qualitativo alla produzione del ‘’puro mediterraneo’’. Possibile che tali uomini politici, se così possono essere definiti, non comprendano che tali tasse non fanno che produrre una pressione fiscale che favorisce lo sviluppo dell’Economia ‘’Sommersa’’ ( categoria dell’Economia, produttiva di beni illeciti, non registrati nella contabilità dello Stato), quindi favorendo il lavoro nero e anche il lavoro grigio, gli stessi imprenditori del settore medio-piccolo non riescono a sostentare i costi e sono ‘’quasi costretti’’ ad assumere lavoratori irregolari, lo stesso Stato crea una sorta di serpente che si morde la coda solo. Uno Stato che si sta sempre più distaccando dal modello del Welfare-Liberale, diviso fra chi per ‘’ignoranza’’non è in grado di governare su una realtà dove almeno sono richieste competenze specifiche di Diritto ed Economia, oltre alla complessa arte della politica e chi per fare opposizione strumentalizza vicende altrui a scopo propagandistico. L’unica realtà politica, rappresentata dal Partito Liberale Italiano, fuori dai rigidi schematismi di destra e sinistra o di ‘’propagandismo’’ o ‘’qualunquismo’’ può far rinascere questa realtà, non essendo contaminato da incompetenza ma solamente da coscienza politica e civile, cultura e comprendere cosa sia realmente fare politica in questo paese.

*Contributo di un giovane della Gioventù Liberale Italiana

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