Cera una volta lAmerica, grande, forte, ricca, opulenta, col più potente esercito del mondo, che si era data come orizzonte quello di esportare i valori della democrazia liberale, conquistati attraverso una sanguinosa rivoluzione e consacrati nella sua Costituzione, giurata davanti la campana della libertà  a Filadelfia. QuestAmerica, lasciando sul terreno molti propri giovani figli,  ci ha liberato dalla dittatura fascista e dalloccupazione militare tedesca sul nostro territorio. Inoltre ha condotto vittoriosamente un duro braccio di ferro con Stalin, il quale pretendeva che il nostro Paese, dove i partigiani comunisti avevano dato un importante contributo alla lotta di resistenza ed il PCI aveva una forza notevole, rientrasse nellarea dellinfluenza sovietica. Negli accordi di Yalta invece lItalia fu assegnata allOccidente, non senza laccettazione di qualche oneroso compromesso, come il silenzio, durato troppi decenni,  sulle atrocità delle stragi delle Foibe, commesse dai comunisti agli ordini del Maresciallo Tito.

Dopo, per sostenere la ricostruzione e la ripresa economica, fu varato il generoso Piano Marshal, che rappresentò un elemento formidabile per innescare, anche in considerazione di un clima di ritrovata libertà e grande desiderio di crescita, quello che venne definito il miracolo economico italiano.

Allo stesso tempo, per evitare tensioni di piazza,  con il benestare USA,  fu riconosciuta di fatto al PCI una sorta di supremazia nel mondo della cultura e dellarte, compresa la scuola e lUniversità, del giornalismo, inclusa la RAI TV pubblica, come nellambito della magistratura, particolarmente quella requirente, che poi rappresentò il reale  grimaldello per lingresso nellarea di Governo degli eredi del complesso mondo che derivava dalla organizzazione politica dei comunisti.

La protezione statunitense si protrasse a lungo e fu determinante la collaborazione dellintelligence americana per battere il terrorismo degli anni settanta, espressione della componente rivoluzionaria comunista, che non aveva mai accettato la occidentalizzazione dellItalia ed era stata tenuta a bada da Togliatti, che conosceva i duri e puri del periodo della resistenza, sapeva  dove erano nascoste le armi e che, dal letto dospedale, dove era ricoverato a seguito di un attentato dai risvolti oscuri, fermò perentoriamente via radio ogni tentativo di insurrezione di piazza. Tuttavia, dopo la morte del Migliore, una nuova generazione di irriducibili, addestrati dalla STASI, sfuggì di mano ad  un PCI, pur bene organizzato o con un controllo quasi perfetto della propria base, tanto da esser in grado, per decenni, di assicurare il cosiddetto centralismo democratico, che prevedeva, sia pure dopo interminabili discussioni, che gli  ordini dallalto fossero indiscutibili , decidendo lalinea politica, i nomi di coloro che avrebbero dovuto essere eletti e persino la relativa graduatoria nelle preferenze.

Del ruolo cruciale dei servizi americani nella vittoriosa lotta al terrorismo degli anni settanta avrebbe potuto parlare il Gen. Carlo Alberto dalla Chiesa, se non fosse stato ucciso per seppellire per sempre scottanti verità. Chi ne aveva deciso leliminazione, aveva affidato quel terribile compito ad una manovalanza mafiosa di terzo livello, attribuendo a Cosa Nostra il disegno di sopprimere il Prefetto antimafia, che invece  aveva ben altra matrice ed obbediva a logiche molto diverse.

A causa della forte influenza della Chiesa e per tutelare glinteressi dellEni, il cui Presidente era stato ucciso con un attentato al suo aereo, lItalia troppo spesso dimostrò una doppiezza, insopportabile per gli americani, nei rapporti col mondo arabo e con alcuni suoi dittatori. Labbattimento nel 1980  del DC9  dellItavia nel cielo di Ustica durante una battaglia aerea, che aveva come bersaglio Gheddafi ed i Mig della sua scorta, rappresentò un momento di crisi, che costrinse laeronautica militare  ed il Governo italiano a negare la verità per decenni. Ma la tensione massima avvenne nel mese di ottobre 1985, a seguito del sequestro da parte di terroristi dellOLP della nave da crociera italiana Achille Lauro, del conseguente omicidio del passeggero americano Leon Klighoffer e delle successive trattative per dissuadere i terroristi dal sequestro della nave, con il gravissimo incidente avvenuto nellaeroporto di Sigonella, dove militari italiani ed americani si fronteggiarono armi in pugno. il Presidente del Consiglio Craxi, non solo affermò la competenza dei giudici italiani in ordine ai reati commessi sulla nave, quindi in territorio italiano, ma si rifiutò di consegnare agli americani Abu Abbas ed un altro palestinese, che avevano trattato per conto dellOLP la resa del commando e li fece fuggire, consentendone limbarco su un volo iugoslavo, anche se in seguito la magistratura ritenne anche Abu Abbas complice del grave atto di pirateria e lo condannò allergastolo in contumacia. La Crisi di Governo, nonostante forti contrasti, fu evitata, ma i rapporti con gli USA, anche dopo un formale, apparente chiarimento tra Regan e Craxi, furono definitivamente compromessi.

La collaborazione con le procure nella lotta contro la mafia ed il sostegno al lavoro di demolizione delle Istituzioni italiane da parte del sergente Di Pietro e soci, sotto la guida attenta del Cavalier Borrelli, fu infatti programmata da Washington per destabilizzare lalleato infedele e far fuori una classe dirigente, che si era rivelata inaffidabile ed aveva osato compiere a Sigonella un atto di inaccettabile ostilità.

Dopo aver commesso lerrore di condividere la dottrina Violante ed aver favorito  il crollo della Prima Repubblica, gli USA ebbero un ripensamento, spaventati dalla gioiosa macchina da guerra di Occhetto e fecero una brusca virata verso Berlusconi. Ma, successivamente, a causa della presunzione di questultimo, che pretendeva di mediare tra gli Americani e lamico Vladimir, vi fu un ulteriore cambio repentino, che portò a sponsorizzare Prodi ed il PDS.  Nel 1998, per poter usare lItalia come base aerea per la guerra nei Balcani, dovette intervenire Francesco Cossiga, uomo di fiducia degli USA, per  arrivare alla formazione del Governo DAlema, primo ex comunista che gli USA accettarono al vertice dello Stato italiano. Il successivo ritorno al potere di Berlusconi fu caratterizzato da un clima molto positivo nelle relazioni con George Busch, mentre, durante le presidenza di Clinton e Obama, con i Governi a guida PD, i rapporti con lItalia si sono andati di nuovo progressivamente appannando, fino ad arrivare alla decisione di dare un forte sostegno economico americano, attraverso il finanziamento della piattaforma Rousseau di Casaleggio, alla nascita del movimento di Grillo, dichiaratamente antisistema e con il proposito esplicito di distruggere la democrazia rappresentativa in Italia.Durante il quinquennio dei governi a guida PD quindi le relazioni sono state caratterizzate da crescente diffidenza. La Presidenza sovranista di Trump, con un cambiamento radicale della politica estera americana, ha reso lAtlantico più largo, producendo un allontanamento rispetto allEuropa intera e la sponsorizzando la Brexit.

Il sostanziale avallo di Trump alla indegna invasione da parte del dittatore Erdogan dei territori Curdi nel Nord della Siria ed alla carneficina del popolo curdo che ne è seguita, con la finzione di una tregua a cose fatte, ha lasciato a Putin il ruolo di garante degli equilibri in medio oriente ed in prospettiva probabilmente la medesima situazione si proporrà anche nei confronti della stessa Europa. Dopo una lunga amicizia ed una solida alleanza durata oltre settantanni, mi pare che i non secondari accadimenti dellultimo periodo abbaiano portato il barometro delle relazioni USA Europa a segnare cattivo tempo, se non tempesta.

In Italia la maggioranza giallo verde a Washington non era stata vista negativamente, ma la scoperta di rapporti privilegiati, anche di natura economica, tra Russia di Putin e Lega, ha determinato un netto raffreddamento, che perdura ed è la causa delsostanziale insuccesso della recente visita a Washington del Presidente Mattarella, che aveva lintento di attenuare la politica dei dazi americani nei confronti dellEuropa, che penalizza lesportazione dei prodotti alimentari italiani.

La illusione degli anni quaranta e di quelli successivi di grande amicizia,  appare naufragata, tanto che sembra necessario rassegnarsi ad una radicale svolta, che potrebbe preludere ad un definitivo Bye bye America!

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