“Non concediamo più alcun margine di debito oltremisura al finto barbone che chiede la carità”.  Sembra essere questa la disumana considerazione che (soprattutto a opera della Germania, ma anche di tanti altri) la CE pone ogni anno in ponderazione dei nostri documenti contabili.   Perché pare siano nascoste sotto un materasso unto e bisunto, sdrucito e puzzolente -steso sul marciapiede finitimo alla stazione di Bruxelles-, tante pepite d’oro: dei veri e propri tesori, sotto la forma di partecipazioni a società produttive, di cui il nostro Stato -per mezzo del Ministero della Economia, ma non solo- di fatto é il vero padrone. Società che, ove fossero cedute sul mercato (seguendo una certa logica anche temporale, non nel modo del tutto sconcio e approssimativo, come è stato fatto con le Autostrade), consentirebbero la realizzazione di introiti di tutto rispetto.  Che non solo andrebbero posti in direzione di una vera, consistente, riduzione del debito pubblico, ma pure a copertura della rimodulazione della pressione fiscale a famiglie e imprese. Proseguendo nel proprio lavoro di ricerca, alquanto impertinente, Rivoluzione Liberale ha scovato che -da quelle >30< Società primarie di primo livello di cui abbiamo riferito-  sono generate, a loro volta, ben >161< Società.

Per cui sono ben ¬^191^¬ le espressioni aziendali di uno Stato troppo impiccione  nel campo economico. Ma il conto non finisce qua, perché ognuno potrebbe scoprirne, con una semplice ricerca web, delle altre.

Senza tener conto del livello amministrativo locale: che ha commercializzato parte dei servizi comunitari. Vi ragguagliremo su di questa seconda parte nazionale semplicemente mettendo tra parentesi il numero dei soggetti controllati dal “club dei 30”, rimandando alla vostra cura nomi, logo e tipologie di attività svolte. Noi ci fermiamo qua. Un’altra avvertenza. Oltre al soggetto generatore, il segno + e le parentesi tonde (x) vi  forniranno il quadro completo.

MPS+(21); ENAV+(1); EUR+(4); RAI+(7); CDDPP+(10); ENEL+(15); ENI+(37); LEONARDO+(13); SOGEI+(1); SOGIN+(1); CONIservizi+(2); FF. SS.+(19); GSE+(3);

SGA+(1); PP. TT. +(14); INVITALIA+(10)  e STholding (che escludiamo dal conto, perché vi sono quote di proprietà straniere).

Questi soggetti, a loro volta, come già vi abbiamo detto, controllano -in varia misura- altre entità e sono amministrati da decine di migliaia di persone, su cui vi riferiremo nell’ultima puntata.

Una domanda: secondo voi, quel barbone dorme bene?

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