Risale ai tempi dell’Impero Ottomano la determinazione dei turchi di conquistare ed espandersi verso il mare. La Turchia è sempre stata, per la sua progressiva radicalizzazione nel fondamentalismo islamico, un allarme per l’Occidente, ancora prima che per le popolazioni a lei vicine. In un’epoca temporalmente molto più vicina a noi, la Turchia di Kemal Ataturk è stata letteralmente “convertita” all’Occidente ed agli usi occidentali, quindi al divieto di velo per le donne, all’apprendimento della lingua inglese ed allo studio della doppia lingua – non solo il turco -, alla sua laicizzazione progressiva nell’apparato pubblico istituzionale e in generale all’occidentalità. Gli strati più elevati della popolazione, ad esempio, studiavano e perfezionavano la propria educazione all’estero, e nelle città del Paese le informazioni erano date in inglese, e così via dicendo. Il generale Kemal Ataturk , il padre della patria fautore della immane conversione , ha avuto cioè l’intelligenza di parlare ad un popolo sempre declinante e scadente in odore di fondamentalismo islamico, il linguaggio dell’Occidente, conducendo e portando il Paese turco più vicino a quelli che sono i -nostri- valori e principi laici occidentali.
Nata e costituita l’Europa , preparata e disposta la laicità minima del popolo turco, si è parlato e discusso della sua entrata nel consesso europeo, sempre abortita.
Recip Erdogan, attuale presidente della Turchia, ha operato, dal giorno della prima elezione ad oggi, una vera e propria parabola verso gli inferi. La prima volta in cui è stato eletto ed è salito al governo ha fatto ben sperare nella deradicalizzazione dal pan islamismo in cui l’intero suo Paese era presto risprofondato, e, dopo alcune prime avvisaglie, ha tolto la maschera e ha disvelato le proprie autentiche mire : il potere assoluto ed il suo sultanato. Oggi la Turchia è fondamentale e soprattutto efferatamente islamica. La laicizzazione e la laicità sono solo un lontano ricordo, e l’uomo si è rivelato il feroce dittatore quale egli è.
È stato facilissimo per lui ingannare sul trattenimento dei migranti l’Europa tedesca di Merkel di ieri, facilissimo incassare i soldi degli europei legando loro il laccio al collo e mettendoli sotto costante ricatto. All’interno, Erdogan dittatore ha “purgato” i concittadini dissenzienti aprendo loro le prigioni e facendoli scomparire, loro e le loro opposizioni. Solo l’altro giorno ha mostrato al mondo di potere “esserci” e di potere parlare al mondo accolto, con la moglie coperta, dinanzi alla cattolicissima Regina Elisabetta a Bukimgam Palace. Oggi gli viene offerta la Libia su un piatto d’argento dopo che , vigente l’Europa franco tedesca degli – allora – Sarkozy e Merkel, è stato brutalmente ammazzato ed ucciso Gheddafi, amico di Berlusconi e dell’Italia, al fine di fare affogare e mettere il Paese nella guerra e nel caos sotto la strategia guerrafondaia di Hillary Clinton , allora sottosegretario di Stato di Barack Obama. Giorgio Napolitano e sinistra d’accordo contro qualsivoglia interesse nazionale italiano – sia esso economico, territoriale , strategico, geopolitico ed altro. L’ineletto Conte al governo in Italia ha dato prova non solo della propria totale incapacità ed ignoranza in materia ma, quanto più possibile e sul campo cioè facendo pagare gli ingenti danni economici e geopolitici da lui causati a tutti noi italiani, di non sapere di che si tratta, cosa fare o perché, ció in quanto nessuno lo ha mai votato in Italia, non c’è nessun consenso popolare dietro di lui, non è portatore legittimato di alcuna politica o strategia, pertanto fa danni gravi senza neanche esserne tenuto a risponderne verso chicchessia -.
La questione della Libia affidata e “risolta” dalla Turchia , vale a dire occupata militarmente dai turchi, costituisce il peggio che possa capitare all’Europa, a cominciare dall’Italia. Si tratta del pericoloso “remake” dell’espansione e delle mire di conquista dell’antico impero Ottomano, non avendo, oggi, questa Europa nessuna forza nè possibilità di fermare alcunchè a Poitiers – dove nel lontano 732 è stata salvata tutta intera la cultura europea sconfiggendo gli islamici e l’islamismo predatorio-.
L’Europa con sul limitare dell’Africa, in Libia, la Turchia di Erdogan, è porre sotto assedio dell’Islam l’Europa e tutto l’occidente. Il simbolo dell’Occidente oggi è nelle mani di Donald Trump presidente degli Stati Uniti e Boris Johnson e la Regina Elisabetta nel Regno Unito di Brexit. È impossibile pensare non sappiano quale disastro stiano permettendo si stia preparando al nostro comune Occidente , ove mai affidino,sbagliando gravemente, le sorti di un qualsivoglia Paese dell’Africa nelle mani dei turchi. Mamma lì turchi!
Alla malmessa questione libica potrà essere data una possibile definizione e “soluzione” facendo nascere ed esportando la democrazia occidentale per mano americana, mai islamica.

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