C’è da chiedersi ora e dopo la dichiarazione di guerra del burbero Salvini , per chi suonerà la campana .
Sicuramente per i Cinque non più Stelle e più particolarmente per il cittadino Di Maio ,esausto e disarmato.
I CNPS sono pronti a qualsiasi azione da bottega della politica pur di salvare le poltrone.
Ora propone con malizia , ma ingenuamente, di varare la legge che taglia i parlamentari che di fatto indebolisce il legislativo a favore dell’esecutivo e con un ruolo di un parlamento silente ed inutile. ( Vedi progetto del signorino Casaleggio).
Non solo , ma le elezioni con questa iniziativa , tanto sostenuta dal cittadino Di Maio , saranno rinviate alle calende greche.: campa cavallo che………
Certamente la invocazione di Salvini : ” PRIMA GLI ITALIANI “, ha un suo fondamento se signica difesa della propria identità nazionale ,della propria storia e cultura, prevenzione verso possibili atti degli immigrati contro la legge , equa distribuzione degli stessi, organica azione per la loro integrazione.
Se invece tale invocazione obbedisce ad alimentare una atavica paura e rigetto degli italiani verso ” lo straniero”, una archiviazione dei loro diritti , ed una sepoltura della solidarietà , ed allora va combattutta, perchè certe prese di posizioni convertono il partito che le adotta da espressione democratica in strumento di potere, cioè il cittadino sarà costretto a dire “SI” anche a richieste ingiuste e violente.
Ma per le altre forze politiche che sono o si dichiarano “democratiche”, vi è un altro dovere e cioè quello di distanziare i populisti che si convertono in sovranisti , per combattere concretamente l’abdicazione collettiva e così archiviare i diritti dei cittadini ,lasciando a loro solo i doveri ordinati dai nuovi padroni delle Istituzioni.
Come organizzare questa nuova frontiera sarà compito degli uomini forti e liberi e di buona volontà .
La crisi è aperta senza se e senza ma. e senza quando .
Il cittadino Di Maio ha dichiarato che ” Salvini è un giullare ” ?, viene da dire : ” cu parlò ma ricriò”.
I due protagonisti hanno avuto ed hanno roventi ed inesauste controversie sia sul programma , sia sull’azione del governo in materia di giustizia, di grandi opere, di finanza.
Ora l vergini Di Maio e Bonafede accusano il ” barbaro ” Salvini di un coacervo di nefandezze politiche.
Ma come sino ad oggi non erano marito e moglie e per giunta innammorati ?
Per i grillini vale il motto :” SCANCIA E MANGIA “.

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