Scorrendo i giornali esteri di questa settimana, troviamo ovviamente molti articoli che parlano dell’Unità d’Italia, ma forse se non ne avessero parlato sarebbe stato meglio…perché? In ognuno di loro da “Le Monde” a “ Le Figaro” , dal “New York Times” al “Guardian” non troviamo toni di apprezzamento nei nostri confronti, in tutti c’è un filo conduttore che gli da un velo di sufficienza, un’ironia un po’ gratuita che lascia a volte l’amaro in bocca, dando l’immagine di un paese incerto sul suo futuro e, soprattutto, disunito. Per quanto riguarda invece temi “scottanti” come la Libia e il nucleare, troviamo qualche accenno nelle agenzie come” AFP” o “Associated Press”, emittenti radio come “Europe1” o quotidiani come “l’Humanite’“, ma non molto di più, anche qui sembrerebbe che il nostro posto nel Mondo non sia di tutto riguardo… C’è molto lavoro da fare per riconquistare credibilità agli occhi dell’opinione pubblica straniera, e non solo…Sono state poi “pescate” qua e là notizie su quotidiani “lontani” da noi, notizie un po’ fuori dal tempo come quella data dal quotidiano “Hindi” riguardante il lancio di un satellite italiano con tecnologia “rubata” agli USA (tra l’altro notizia neanche tanto nuova) o quello incredibile del quotidiano giapponese “The Ashai Shimbun” che si giustificava per il fermo della stagione sportiva dopo l’11 Marzo…Dulcis in fundo, la “bacchettata” del tedesco “Sueddeutsche Zeitung”, sulla riforma della giustizia.

Pecout G. ,”Ce que les italiens célèbrent en ce ‘jeudi tricolore’ “, “Le Monde” , 16 Marzo 2011
“…Al termine di numerose peripezie, la decisione di fare del 17 Marzo eccezionalmente un giorno di festa, non ripetibile dopo il 2011, è stata reiterata dal decreto legge del 22 febbraio. Una festa nazionale in più? Gli italiani non ne sono certamente sprovvisti. A differenza dei francesi, beneficiano già di ben due “feste nazionali” : il 25 aprile. “festa per la liberazione”…,e il 2 giugno. “festa nazionale”…A Roma, i tre ministri della Lega – il movimento che maschera la sua ostilità all’Unità sotto gli orpelli del federalismo – sono insorti contro la legge che faceva del 17 Marzo un giorno non lavorativo.. La Lega ha approfittato della linea di pensiero di Confindustria, per la quale il motivo principale era però di carattere economico…Il prossimo 2 giugno, tutti i Capi di Stato dell’UE, quelli di USA e Russia, quelli dei paesi dell’America Latina (paesi che hanno accolto molti immigrati italiani) sono stati invitati da Giorgio Napolitano, in accordo con Berlusconi, alle cerimonie per la festa nazionale. Un modo per dire, al di là della messa in scena ufficiale riguardante l’ artificiale “unione sacra”, che gli italiani che hanno costruito la loro Unità nel XIX secolo hanno anche costruito, un secolo dopo, l’unità dell’Europa. Senza alcun dubbio però, la presenza dei dirigenti della sponda sud del Mediterraneo ci avrebbe ricordato che l’Italia conta come non mai come partner internazionale nel nuovo dialogo euro-mediterraneo.”

de Saint Victor J. , “L’Italie, cette anomalie”, “Le Figaro” , 17 Marzo 2011
“…In occasione dei 150 anni dall’Unità, l’Italia si interroga sul suo passato. La “sorellina latina”, come si diceva con condiscendenza all’indomani della Prima Guerra mondiale, attraversa, come la Francia, ma in modo differente, una crisi d’identità. Una parte del paese, quella alla quale aderisce la Lega di Umberto Bossi, sogna uno stato federale che si separi dal Sud. Al contrario, all’altra estremità della penisola, alcuni intellettuali non digeriscono ancora il modo in cui i piemontesi si sono comportati nel 1861, trattando il Mezzogiorno come una colonia…”

Donadio R. , “An Aria for Italy’s Unity also sounds like an Elegy”, “The NY Times” 16 Marzo 2011
“…Umberto Bossi, il Leader della Lega, il partito più potente del governo Berlusconi, ha chiamato le celebrazioni “inutili e un po’ retoriche”, e alcuni membri del suo partito si sono rifiutati di alzarsi durante l’inno nazionale. Confindustria ha criticato il fatto di perdere una giornata di lavoro in un periodo di crisi così grave. Al dilà del teatrino politico, le polemiche riflettono la vera realtà: alla vigilia dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità l’Italia è più fratturata che mai – politicamente, geograficamente ed economicamente. Il paese è sempre stato un puzzle di regioni con forti identità locali più che un forte Stato-Nazione. E i festeggiamenti hanno solo sottolineato queste differenze.”

“Associated Press” per “Guardian” ,Silvio Berlusconi booed at event to mark anniversary of Italy’s Unit”, 17 Marzo 2011
“…La festa pubblica ha mostrato gioiose celebrazioni in città come Roma e Torino, ma anche inequivocabili segnali di quanto sembri diviso il paese. I politici del nord hanno chiesto che senso avesse che studenti e lavoratori stessero a casa un giorno, mentre quelli del sud si lamentavano di essere considerati come cittadini di serie B…La TV di stato e l’ANSA hanno detto che Berlusconi è stato fischiato al Gianicolo, sede della memoria storica del contributo di Garibaldi all’Unità d’Italia.”

“Europe1” , ” Italie: le nucleaire en question”, 18 Marzo 2011
“…Il Ministro per lo Sviluppo Economico, ha chiesto una pausa di riflessione nel programma sul nucleare in Italia…Il Ministro ha precisato che oggi, il dibattito per un eventuale arresto definitivo del programma è assolutamente fuori questione e inappropriato. Bisogna passare da un dibattito pro o contro nucleare a un dibattito sulla sicurezza.”

“ATP” , “Libye: réunion du gouvernement italien”, 18 Marzo 2011
“…L’Italia, ex potenza coloniale in Libia, è stata fino ad ora molto prudente sulla crisi libica, ma il Ministro Frattini aveva già detto il 9 Marzo che avrebbe ” messo a disposizione le basi militari e il sostegno logistico” in nome della “lealtà euro-atlantica”. Ma , il trattato d’amicizia firmato nel 2088 dal colonnello Gheddafi e il suo amico Berlusconi vieta ufficialmente l’utilizzo del territorio italiano per qualsiasi operazione militare in Libia. Frattini ha affermato però che l’accordo veniva “de facto” sospeso dal momento in cui erano cominciate le rivolte in Libia.”

Chazan G. e Meichtry S., “Eni Chief Blasts Libya Sanctions”, “Associated Press” , 17 Marzo 2011
“…I commenti dell’Amministratore Delegato dell’Eni, Paolo Scaroni,vanno a discapito degli ammonimenti e delle minacce di Gheddafi contro le compagnie petrolifere straniere, specialmente quelle dei paesi che hanno spalleggiato i ribelli e caldeggiato la No Fly Zone…Parlando ai margini di una udienza parlamentare sui vincoli energetici dell’Italia verso la Libia, Scaroni ha detto che imporre delle sanzioni voleva dire “darsi la zappa sui piedi”, perché perdere il gas libico avrebbe minato la sicurezza degli approvvigionamenti energetici dell’Italia…per Scaroni “qualsiasi governo venga in futuro, avrà il suo NOC, che avrà contratti e relazioni con noi”. “Non vedo perché i nostri legami debbano essere compromessi”.”

Hiddleston S:, “Satellite launch in India torpedoes Italy-US relations, “ The Hindi” , 17 Marzo 2011
“…In un cablogramma riservato (110065: confidential) inviato all’ufficio del Segretario di Stato Americano e agli ambasciatori americani in India e a Parigi, l’Ambasciatore americano in Italia, R. Spogli, ha rivelato che AGILE aveva a bordo un componente che era nella lista degli armamenti americani e soggetto ai controlli di esportazione americani. Gli americani, testualmente riportato dal comunicato, avevano dato all’Italia una serie di avvertimenti nel corso dell’anno che precedeva il lancio, dicendo che un comportamento illecito avrebbe avuto “potenziali conseguenze negative negli accordi economici bilaterali tra i due paesi”, ma gli italiani hanno ignorato il consiglio.
Per tutta risposta, il Ministro Giovanni Manfredi ha flemmaticamente detto che gli americani avevano gestito male la licenza di Carlo Gavazzi della “Spazio” e l’Italia aveva fatto affidamento alle assicurazioni date dalla compagnia americana Goodrich riguardanti l’export dei componenti in questione.”

“Quake brings Japan’s sporting schedule to a halt”, “The Ashai Shimbun” , 13 Marzo 2011
“…A Brescia, il difensore dell’Inter Yuto Nagatomo, i suoi compagni di quadra e i giocatori del Brescia hanno indossato fasce nere come segno di rispetto per le vittime del terremoto…”

Bachstein A. “Ohne Aufsicht auf Berufung”, “Sueddeutsche Zeitung” , 11 Marzo 2011
“…Di recente il presidente del consiglio italiano ha annunciato una radicale riforma della giustizia…questa riforma è un tema ricorrente del governo, e ripetuti sono stati finora i tentativi di portare avanti questo progetto. Costante l’accusa che viene mossa a Berlusconi di voler cambiare le leggi a proprio vantaggio. Berlusconi respinge quest’accusa…Secondi il presidente dell’ordine dei giudici Luca Palamara, questa riforma sottrarrebbe l’autonomia dei giudici.”

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