Non si sa chi fosse più arrabbiato delle scelte dell’Italia serva della Germania europea in Europa – più che Europa tedesca – , tra me e il Professor Giuseppe Guarino. Ci siamo incontrati perché parlavamo la stessa lingua, contro l’attuale Europa tedesca, lingua che, da ieri, parlo solo io. Il Professor Guarino è mancato quasi vicino ai cento anni.
Un giorno di luglio di qualche estate fa mi ha chiamato chiedendomi se mi fosse piaciuto più il pesce o la carne. Il pesce. “E pesce sia. Venga a pranzo da me a Porto Ercole, le voglio parlare”. Ho passato tutto il tempo pensando avesse sbagliato invito e persona. Ho anche detto che probabilmente avrebbe mirato a parlare con mio marito. “Non creda. Non mi sbaglio sui miei inviti”.
Il posto era decisamente magnifico, una casa al mare del lusso di un tempo a ridosso del mare favoloso dell’Argentario. Una voglia matta di lasciare il pesce in fretta per andare a fare un bel bagno. Che non abbiamo fatto perché abbiamo scandagliato le truffe e gli errori di questa che è tuttora, ancora, l’attuale Europa sbagliata, a trazione franco tedesca. Il sommo trucco/truffa , che entrambi – il Professor Guarino ed io – abbiamo “sgamato” e denunciato così come abbiamo potuto , è stato quello dei burocrati tedeschi e francesi attuato a cominciare da un primo Regolamento falsamente europeo del 1997 – seguito poi da molti altri tra cui il nefasto Fiscal Compact auto proclamatosi trattato ma che tale non è – contro l’ideale originario – quello vero – europeo, contro l’Europa. Contro questa Europa sbagliata.
Nessuno è stato ed è più europeista ed a favore dell’ideale europeo quanto me ed il Professor Giuseppe Guarino. Al contrario gli ignoranti ci hanno accusato di essere sovranisti, anti europei. Hanno sbattuto e sono rimaste chiuse le porte , davanti a Giuseppe Guarino ed a me, perché gli ignoranti le chiudevano ad una ad una per non fare parlare ed esprimersi quelli – noi – accusati falsamente perché non parlassero. Ho visto sbattere porte in faccia ad un novantenne da parte dell’Università La Sapienza, a giurisprudenza, che oggi lo celebra nei necrologi ma che non ha lasciato che vi mettesse piede, vivo anziano e saggio, per parlare d’Europa, della sua Europa, di quello che avrebbe dovuto essere e che non è , in quanto deviata nell’errore colpevole e sbagliata per dolo dei responsabili indicati per nome e cognome nei bei libri del Professore : “Cittadini europei e crisi dell’euro” e nei “Saggi” per un’Europa mai nata – I e II -.
Ho organizzato convegni con Guarino senza dirgli mai degli sganassoni ricevuti a destra e a manca dietro il suo nome e la sua presenza. Fortunatamente ha funzionato anche quando sembrava tutto chiuso e perso. Arrivava con un sorrisetto sempre stampato sulla faccia, che diceva il suo divertimento e sommo compiacimento della vita. Un sorriso divertito e incuriosito, lucido, aperto, scevro da ogni complesso e pregiudizio. E poi, serissimo, competente, diceva le cose come stavano : l’Europa aveva cominciato bene ma dal 1997 aveva deragliato , era stata sviata ed era divenuta ciò che oggi è: uno sbaglio da resettare, da rimettere in ordine sui giusti binari. Non lo si sta facendo, Guarino è morto, l’Europa franco tedesca, così come è, va a finire male. Ed ecco la “cura”. Se il Professor Guarino era certosino nel l’avere stigmatizzato tutti gli errori e le responsabilità che l’hanno portata fin qui dove oggi è e dove oggi malamente siamo, io ho immaginato la medicina, per riportarla a come deve essere. La medicina è: 1. In Italia si deve votare , distanziati con la mascherina ma dobbiamo votare, contro e nonostante Mattarella che ostacola e impedisce il voto degli italiani , seppellendo di fatto il Paese; 2. Il futuro ministro degli Esteri votato dagli italiani stabilisce un asse di ferro con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump sperando che rimanga un secondo mandato alla presidenza nel nostro fondamentale interesse squisitamente italiano ;3. Insieme all’asse con Trump, va stabilito un altro strettissimo leale accordo con il Regno Unito della Regina e di Johnson di Brexit; 4. Forti di questo asse si comunica la necessità di rimodulare le regole dell’Europa e per l’Europa in maniera estremamente vantaggiosa per l’Italia, calibrazione e valore dell’euro incluso. Ciò pena la minaccia di una uscita – Italexit – , da non realizzare mai.
In altre parole, o si fa così o la fine della Grecia sarà ancora poco per e contro l’Italia ad opera di questa Europa sbagliata. Bisogna andare a votare in Italia. Non so davvero più come scriverlo.
Caro Professore Guarino: che uomo , che lucidità, quale simpatia, che verve. Che bell’esempio, che gran divertimento, quali sentimenti giusti e corretti, belli. Il mio abbraccio più caro ed affettuoso a lei. Ha fatto un ottimo lavoro per il nostro Paese. Grazie da parte di tutti gli italiani capaci e intelligenti. Il bello qui è ancora tutto da venire.

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