La tutela della salute pubblica può giustificare l’annullamento e la cancellazione delle libertà comuni di un intero popolo? La Costituzione italiana stabilisce la primarietà o preminenza della espressione della volontà della popolazione italiana. Vale a dire che , qualsiasi cosa succeda in Italia, la parola, le decisioni e la scelta è del popolo italiano, che è sovrano. Sono in tal modo tutelate la salute e la sicurezza, la protezione della salute e la sanità pubbliche? Si. La salute pubblica, in presenza di situazioni emergenziali o in loro assenza nell’ordinario svolgimento della vita del Paese, si tutela sempre e solo attraverso le decisioni di legge le quali provengono e sono emanate dal legislatore, ovvero dal Parlamento italiano. Chi è il Parlamento italiano? Il Parlamento è l’insieme dei rappresentanti eletti degli italiani, per mezzo del loro voto democratico elettorale. Dunque, dicendola a ritroso, la nostra Carta fondamentale o Costituzione italiana stabilisce che : 1. I cittadini italiani votano 2. I cittadini italiani esprimono con il loro voto la loro volontà eleggendo i propri rappresentanti 3. I rappresentanti eletti dai cittadini italiani attuano le politiche loro delegate, quelle delegate dal popolo italiano 4. Ove ci si trovi in stato di emergenza, i rappresentanti eletti dagli italiani decidono in merito ed a riguardo, circa cioè le tutele e le cautele necessarie da apprestare al fine di fare fronte , proteggere, e sconfiggere l’emergenza. Cosa è il governo italiano , quali ruolo e funzioni svolge? 1. Il governo è l’organismo applicativo – tecnicamente esecutivo – di quanto deciso emanato e promulgato dal Parlamento italiano . 2. Il governo è l’espressione della maggioranza degli italiani i quali, votando e componendo il Parlamento, l’hanno espressa ed esprimono, per la parte applicativa ed esecutiva, nel governo .3. Il governo è (deve essere secondo la Costituzione italiana ) la punta di diamante, il riflesso diretto e lo “specchio“ della maggioranza politica votata dagli italiani in Parlamento.
La Costituzione italiana pone espressamente e chiaramente, al centro dello svolgimento dell’intero sistema democratico italiano – ordinario e straordinario – , la volontà del popolo italiano. Tale volontà è e deve riflettersi , come uno “specchio”, nel Parlamento e governi italiani.
La Costituzione italiana stabilisce infatti che, in assenza o in difetto della necessaria corrispondenza tra il Parlamento ed il governo da una parte, con la volontà politica della maggioranza degli italiani dall’altra, è compito del Presidente della Repubblica in carica sciogliere le Camere – Camera dei deputati e senatori della Repubblica- e rimettere il voto nelle mani del suo popolo, gli italiani, perché questi votino , esprimano la propria volontà e incarichino e ristabiliscano così la corrispondenza mancante legittimando elettoralmente i nuovi rappresentanti politici di Parlamento e governo.
Come mai in Italia i governi hanno soggetti non eletti a loro capo quale è oggi Giuseppe Conte? È stata lasciata esistere la consuetudine errata che nega la necessaria suddetta corrispondenza. Più specificamente la carica del Presidente della Repubblica ha esondato di fatto i propri poteri estendendoli al di fuori – debordando- delle competenze e del ruolo di mera finzione arbitrale pregna di imparzialità politica , arrogando a sè poteri non stabiliti nè previsti nella Carta fondamentale, nella nostra Costituzione italiana , di fatto forzando regole ed organizzazione – la divisione stessa – dei poteri dello Stato italiano. Il Presidente della Repubblica ha cioè arrogato a sè un potere di fatto inesistente – non stabilito nella Costituzione- investendo soggetti non eletti da nessuno degli italiani (neanche politici, mai eletti) e divenendo così egli stesso (loro stessi, il già presidente Napolitano lo ha gravemente ripetutamente posto in essere con grave pregiudizio al Paese ) il “divaricatore” della mancata corrispondenza tra non eletti e volontà popolare. Distanziamento e “divaricazione” pregiudizievoli e significativamente gravi che hanno determinato – così come determinano oggi – il conseguente drammatico scollamento dell’elettorato- cioè del popolo italiano – dai rappresentanti pure non eletti, privi cioè di qualsivoglia legittimazione elettorale da parte del popolo italiano. In definitiva ciò che la Costituzione italiana ha paventato – vale a dire la impossibilità della mancata corrispondenza della volontà popolare con i suoi rappresentanti eletti e votati dagli italiani – obbligando conseguentemente il Presidente della Repubblica all’immediato scioglimento delle camere ed al ritorno ed alla restituzione agli italiani del voto elettorale, è stato negli anni compiuto in Italia (quello che la Costituzione italiana paventava è stato compiuto negli anni ) proprio dalle presidenze della repubblica nelle persone di Sergio Mattarella oggi e di Giorgio Napolitano solo ieri, presidenti pro tempore della repubblica “esondatori”/usurpatori oltre le proprie funzioni e ruolo.
La ratio della Costituzione italiana è chiara, è stata promulgata in maniera cristallina: il popolo italiano sovrano vota e decide. Non sono ammesse pratiche svianti, tantomeno non eletti a qualsivoglia rappresentanza degli italiani, perché tale non sarebbe e non è. Ciò vale su tutto il territorio italiano, e vale primariamente per chi rivesta qualsivoglia ruolo e funzione o pubblico potere. Inclusi, preminentemente, i Presidenti della Repubblica pro tempore. Il presidente della Repubblica il quale distorca e stravolga le regole dettate e stabilite dalla Costituzione italiana è passibile di colpevolezza e imputabile di responsabilità. La Costituzione italiana stabilisce a tale proposito che, in presenza di violazione, inottemperanza od abuso di potere ad opera del Presidente della Repubblica, sia prevista la sua incriminazione ed il particolare processo a suo carico cosiddetto di impeachment che si sostanzia nel procedimento di accusa in cui il presidente è chiamato a rispondere di ciò che ha fatto e fa, sino alla rimozione dall’incarico e alla sua sostituzione tramite nuova elezione – che in Italia la Costituzione non ha demandato direttamente al popolo italiano-.
L’Italia si trova da tre mesi circa – febbraio, marzo , aprile 2020 – alle prese con una pandemia causata da un virus proveniente dalla Cina appartenente al ceppo scientificamente denominato Corona. Il nostro Paese si trova dunque in emergenza sanitaria per la difesa della salute pubblica collettiva e comune italiana . La Costituzione stabilisce che sia il Parlamento, in luogo del popolo italiano ma in sua squisita diretta rappresentanza, a decidere il da farsi. Il Parlamento decide e vota in vece ed in luogo degli italiani i provvedimenti di emergenza e di urgenza atti a fare fronte alla situazione di emergenza e necessità. Il governo eletto – ma che oggi non è eletto a cominciare da Conte continuando con Luciana Lamorgese quale ministro non eletto dell’ interno eccetera – esegue attua ed applica quanto disposto dal Parlamento italiano. Ogni e qualsivoglia provvedimento preso dal governo – personalmente da Conte o collegialmente – senza l’avallo, l’omologazione, il passaggio e la votazione dentro il Parlamento italiano, non ha valore perché privo di legittimazione parlamentare, che altro non è che la legittimazione data ad esso da tutto intero il popolo italiano. Al contrario, oggi, in Italia, il Presidente della Repubblica pro tempore Mattarella non si accorge nè si adopera a garanzia della necessaria corrispondenza costituzionale della volontà politica elettorale degli italiani- della maggioranza degli italiani – con i rappresentanti cioè con chi ci rappresenta. Ciò sia dentro il Parlamento – dove oggi non vi è più la maggioranza politica specchio del Paese ma un Pd al 18 per cento e un 5 stelle ripetutamente sconfitto alle votazioni “specchio” alle regionali -, sia al governo – ove sono mantenuti ineletti privi di qualsivoglia legittimazione elettorale . L’attuale governo dell’ineletto Conte, volente Mattarella, in aderenza di legittimazione alcuna, emana decreti – energenziali e altri che siano – privi di qualsivoglia legittimazione e regolarità democratica, e utilizzando a ripetizione le fiducie come clave e minaccia diretta verso i parlamentari eletti in Parlamento ( in modo che essi siano vincolati e terrorizzati dalla perdita economica derivante dal venire loro meno la poltrona e soprattutto lo stipendio pubblico pagato loro dagli italiani), fa passare provvedimenti e decisioni costituzionalmente illegittime in quanto provenienti da non eletti non rappresentanti del popolo italiano.
Tutto ciò che concerne la salute e la sanità, la sicurezza pubbliche deve essere deliberato e votato in Parlamento. Oggi , in occasione del Coronavirus, qualcuno, più di uno ha approfittato e sta approfittando – in questo momento – dell’emergenza per accaparrare ed avocare a sè pieni poteri , stravolgere i poteri dello Stato ed imporre la propria visione statalista dirigista falsamente assistenzialista comunista e catto comunista al Paese, mancante del tutto e privo di qualsivoglia legittimazione da parte del popolo italiano , e con il Coronavirus, ci ha messo , come tuttora siamo, totalmente fuori dalla Costituzione italiana e dal dettato costituzionale.

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