Io prenderei i soldi del Mes possibilmente senza condizionalità e comincerei a incassare, che non fa mai male. Prenderei anche i soldi della Bce, ovviamente e di corsa – duecentocinquanta miliardi di euro per l’Italia-. Tali liquidità la Bce già sta immettendole, stanno affluendo, in automatico. Tutt’al più consiglierei di farli affluire sui conti correnti di noi cittadini europei, non solo alle banche. E, anche questo, non fa male. E prenderei anche i Recovery bond o quello che è. Prenderei cioè tutti i soldi possibili e immaginabili. Poi, a fare i conti e restituire o ripagare, aivoglia, c’è tempo! Anzi, quando ci chiederanno qualcosa, si minaccerà di andarsene da questa Europa, tanto per cominciare. Anzi, mi è venuta un’idea ancora più bella: appena qualcuno ci dirà qualcosa , diremo che l’Europa franco tedesca è sbagliata e va rimodulata. Poi si vede.
Si dirà: che cosa indegna e disonorevole! E io rispondo come risponderei : e chi se ne frega. Oggi io incasserei. Minacciando domani di andarmene, ma facendo bene attenzione a non andarmene mai, ripeto mai. Con Giuseppe Guarino eravamo d’accordo e abbiamo entrambi scritto chiaramente di minacciare una uscita da non (non) realizzare mai. Minacciare servirà all’Italia per rimodulare strategicamente l’attuale Europa nella nuova Europa.
In Italia si è sempre convinti, sbagliando, che, chi vuole riorganizzare una Europa sbagliata per una più equa e conveniente per l’Italia, significhi di per sè essere contro l’Europa e contro l’euro. Non è così.
Chi vuole la riforma di questa Europa franco tedesca sbagliata nella nuova Europa è più europeista di tutti . Ad esempio io mi sento e lo sono talmente tanto da sapere che, oggi, questa Europa è sbagliata e non fa l’interesse del nostro Paese, ci “incastra” e frega, pertanto va rimodulata, vanno ristabilite le sue regole. E suggerisco anche come potere fare. L’Italia non deve certo uscire dall’Europa. Oggi si prendono più soldi possibile, domani si comunica la necessità della riorganizzazione dell’Europa, in maniera più conveniente per noi.
Si pensi ad esempio all’euro. Riguardo la moneta unica va prevista una sorta di serpentina e graduabilità – oscillabilità come per la vecchia nostra lira – comune dell’euro; così come è oggi il suo cambio e la sua fissità ci danneggia.
Ultima osservazione: già durante la crisi economica del 2008 ho suggerito di prendere i soldi che, ad esempio, hanno preso le banche spagnole, mentre l’Italia ha fatto “da sola”. Una bella cavolata. I soldi non si rifiutano mai, tantomeno quando riesci a farteli dare.
Ecco, se tornassi indietro, direi ancora che quella volta avremmo dovuto prenderli i soldi europei per le nostre banche. Non so se avete notato, ma, dopo, ci hanno fregato lo stesso con il bail in, che guarda caso è valso solo per noi in tutta la sua distruttività (col cavolo che i tedeschi si sono fatti fregare dal bail in!).
Quindi stavolta ne prendiamo tanti , tutti, il più possibile , tanto da abboffarsi. Poi si vede. C’è tempo per fare saltare il banco e minacciare, lo si ricordi, solo e sempre minacciare, per il cambiamento di questa Europa in nostro favore. (In Italia è necessario ed urge andare a votare).

90
CONDIVIDI