Durante i recenti arresti domiciliari, si sono capite tante cose dell’Italia e degli italiani, che si subodoravano ma che non erano così chiare. Si sono scoperte nel peggiore dei modi e vergognosamente peggiori di quanto si sospettasse.
Innanzitutto è risultato indecentemente evidente come l’intera popolazione italiana sia fondamentalmente illiberale, prona, tesa alla resa ancora prima di combattere – anzi senza nemmeno l’ombra di combattere – contro o verso , di fronte, a illiberalità di sorta. Diciamola al contrario , per rendere chiaro ciò che sto dicendo. Ammettiamo che virus cinese e contagio da Coronavirus fossero e siano stati unicamente circoscritti alle zone colpite, e che tutto il resto d’Italia fosse e sia non riguardato dal virus, o poco riguardato dal virus. C’era e ci sarebbe stato bisogno di chiusure totali su territorio con l’intera popolazione italiana serrata a casa e di fatto in stato di reclusione domiciliare? No. Quello dunque che turba e sconcerta, ciò che è drammatico e davvero tragico , è la facilità con cui gli italiani sono stati rinchiusi a casa, con provvedimenti illegittimi da una parte – mancando i decreti personali dell’ineletto Conte di ratifica e legittimazione del Parlamento italiano-, e dall’altra nella totale arrendevolezza di un’intera comunità, quella di tutti gli italiani, i quali non hanno profferito verbo contro, meno che mai tramite giornali di sorta. In pratica il nostro Paese è davvero poco reattivo avverso le restrizioni e le coartazioni delle proprie libertà, propenso a subire o, nel più dei casi, a tacere e a spalleggiare l’arbitrio o la dittatura di turno, un po’ come durante la più volte a parole già condannata dittatura fascista. Alla luce di ciò che si è visto e cui si è assistito negli ultimi tre mesi in Italia- febbraio, marzo, aprile 2020 – , non è difficile , anzi è oltremodo semplice immaginare il Paese ai tempi del fascismo e sotto il fascio e Mussolini : gli italiani allineati al regime fascista.
La libertà , per il popolo italiano, è “relativa”, nel senso che dipende. A parole, in Italia, così come sono stati tutti partigiani durante il fascismo, sono tutti liberi e a favore della libertà, ma , nei fatti, gli italiani non sono un popolo nè libero, tantomeno stimolato alla libertà, piuttosto prono e schiavo, sottomesso e affatto pregno di qualsivoglia specie di anelito verso la libertà. Sottovaluta, il nostro popolo italiano, che la libertà o meglio che alla sottomissione ed alle illiberalità non si arriva d’embleais, vale a dire d’improvviso, cioè tutto d’un colpo, ma passo passo, si comincia cioè con piccole illiberalità minime, a occhio e croce , lì per lì, sopportabili, in un crescendo di illiberalità e non sopportazione, fino a dare luogo alla dittatura, e alla sottomissione, alla schiavitù, fino allo Stato totalitario, assoluto, inquisitore.
La libertà si perde mano a mano nelle piccole cose, che diventano sempre più grandi, fino ad essere tutte.
La reattività contro lo “spegnimento” delle prime “lampadine d’allarme” misura – misurerebbe , nel caso di noi italiani – il “credo” nelle proprie libertà, la convinzione e la certezza non solo di non volerle perdere, ma di intendere viverci dentro, costi quel che costi. Ecco, se tre mesi di “stand by” illiberale e in violazione della Costituzione italiana possono essere e fare da “rivelatore” e misuratore delle nostre libertà, e della nostra volontà collettiva di volere essere e vivere “liberi”, dentro cioè e nella libertà, il popolo italiano si è rivelato per quello per cui storicamente è conosciuto, ovvero carente e mancante, assente rispetto a qualsivoglia volontà ed idea di libertà. Al popolo italiano cioè sembra essere andato bene così come è: fascisti sotto il regime, agli arresti domiciliari per decreti illegittimi – centosessanta decreti illegittimi senza qualsivoglia passaggio in Parlamento, che ci rappresenterebbe , che avrebbe dovuto così come dovrebbe rappresentarci. Solo il Parlamento italiano avrebbe potuto e può, secondo la Costituzione italiana, prendere provvedimenti assolutisti e emergenziali/autoritari come quelli presi incautamente quanto illegittimamente da uno solo per di più mai eletto da nessuno degli italiani-.
Ma torniamo alle prove e dimostrazioni di illiberalità di cui ha dato mostra il Paese sottomesso e davvero poco incline alla propria libertà.
Un posto di rilievo negativo lo hanno svolto le forze del cosiddetto “ordine”. Polizia, carabinieri, vigili, finanza, servendosi financo di droni-spia ai fini della reclusione certa degli italiani tutti, si sono rivelati i veri e propri aguzzini della popolazione italiana. Non scherzo, e non minimizzo. Sotto la direzione strabicamente assolutista e dittatoriale di Luciana Lamorgese , ministro dell’interno anche lei non eletta da nessuno degli italiani , le cosiddette forze dell’”ordine” si sono trasformate da subito, senza neanche il tempo della presa d’atto della loro trasformazione da parte di una popolazione- come detto – facilmente prona , nel corpo di persecuzione e di illiberale controllo delle illiberalità anticostituzionali. Paradossale che, mentre le masse di barboni e senza tetto , gli immigrati irregolari e i malati pazzi bighellonavano in giro lasciati liberi di muoversi e circolare senza controllo, a maggior ragione per ulteriormente delinquere e terrorizzare chi di normale si fosse azzardato fuori per le strade dell’Italia, al contrario polizia e ogni tipo di forza armata ha rincorso come un segugio ogni cittadino italiano per cielo per mare e per terra, ovunque si trovasse. Una menzione particolare , da donna, va data alle donne di polizia, vigilesse, guardie di finanza, carabiniere naturali aguzzine con l’aggravante della cattiveria e della perfidia, della carognaggine – al pari della loro mandante ineletta – immantinente divenute e fattesi Kapó tedesche contro gli abitanti italiani tutti. Allo stesso modo , peraltro, gli uomini poliziotti, vigili , finanzieri, e carabinieri tutti, in Italia, ma anche solo gli spazzini, chiunque cioè avesse ed abbia avuto una divisa per girare per le vie impunemente, tutti, sono prontamente divenuti “controllori” vigliacchi e solidali vomitevoli colpevoli dei crimini contro la libertà , degli altri. Di tutti gli altri.
E veniamo al commercio. In assenza di rivolte e manifestazioni, assemblee per ristabilire la libertà e i nostri diritti fondamentali comuni, i commercianti hanno chiuso bottega e si sono preparati a fallire. Un encomio particolare, vero, ai commercianti ed agli imprenditori del nord che, grazie al loro rappresentante eletto Zaia, e colpiti profondamente dal virus rifilatoci dalla Cina (benvenuta l’azione di Trump contro la Cina, per farne valere la gravissima responsabilità di strage. Ricordo qui che il reato di strage esiste, codificato, anche da noi , in Italia), hanno corso contro il tempo a riaprire lottando contro il governo farsa dell’ineletto Conte, mantenuto in vita in violazione e calpestando la Costituzione da Mattarella. Ottimo lavoro Zaia!
Differentemente in tutta Italia , le firme della moda e del commercio in generale, dei grandi marchi nazionali ed internazionali si sono divise in due categorie : i generosi speranzosi tendenza altruisti e gli ingenerosi i pidocchi tendenza carogne. I primi hanno lasciato i negozi come erano, cioè con la merce già esposta alla chiusura – visibile – dando o meglio mantenendo l’impressione e la sensazione che un giorno si sarebbe riaperto e che non tutto fosse andato perduto per sempre: un giorno – sperabilmente presto – si sarebbe riaperto. I secondi – sopratutto i marchi internazionali come Chanel, Celine, Luis Vitton, la Rinascente eccetera – hanno serrato tutto come se si fosse stati in presenza della guerra, mettendo in salvo la propria merce e lasciando a tutto il resto del mondo l’impressione e la sgradevole sensazione che stessero arrivando le bombe e le razzie , l’incubo delle inciviltà tutte. Insomma, nel loro piccolo, hanno dato il via e fornito lo scenario della desertificazione e devastazione, del vuoto in arrivo, o che subito sarebbe dovuto arrivare.
Con la ripresa, bisognerà tenere a mente e fare dei necessari distinguo tra i differenti comportamenti e azioni tenuti.
Un ultimo accenno , anzi due osservazioni. Una è, ancora, sugli italiani. Chi ha potuto, lo sappiamo tutti perchè ognuno di noi lo ha visto guardandosi intorno e sentendo in giro, si è messo al “sicuro”, agli arresti domiciliari, isolandosi nelle case lontane dalle città di residenza contaminate o più contagiabili dal virus cinese. Senza fare nomi, non è un mistero che Berlusconi abbia riparato in Francia dalla figlia , non dunque in Italia, così come ad esempio Dini ex presidente del consiglio italiano sia rimasto “bloccato “ in Costa Rica, e via dicendo. E quanti politici Pd ex Pci , hanno “riparato” nelle seconde case, di “vacanza” , a causa e per non incorrere nel possibile contagio da Coronavirus. Insomma, dalle città di residenza c’è stato un fuggi fuggi dei più , una fuga non dichiarata e determinatamente negata oggi, ma di fatto c’è stato lo svuotamento dalle città ritenute luogo ideale della peste. A maggior ragione totalmente violativi sono stati e sono i provvedimenti anti costituzionali volti a sopprimere la libertà fondamentale di movimento e spostamento fisico ovunque lo si voglia. Nella realtà dei fatti, le città sono diventate – glielo si è comandato coercitivamente – le trappole per topi (noi) in cui si era eventualmente obbligati e costretti a morire. Gli ospedali si è presto scoperto essere i veri untori del contagio. Quello che voglio dire è che, messi in “salvo” se stessi, Parlamento e leaders, vergognosamente hanno serrato tutti in casa i comuni mortali e gettato la chiave, delle città, in balìa del contagio, degli ospedali contagiosi, e degli aguzzini di polizia, vigili, finanzieri, droni e carabinieri “dell’ordine”. Bisognerà tenere presente tutto questo. Insomma Boris Johnson, eletto, nel Regno Unito ha preso il virus cinese e ci stava persino morendo di virus, mentre gli italiani hanno di fatto chiuso il Parlamento italiano. Ci sono talmente tante differenze e conclusioni da trarre e tenere ben presenti.
L’ultima osservazione e constatazione riguardo ciò che stiamo vedendo e passando in Italia. Si è fatto un gran parlare ed un gran accusare, soprattutto da parte dei più sinistrorsi politici, del fatto che chi vota centrodestra e specificamente le sue pendici più estreme tipo Lega e Meloni sia ”fascista”, intendendosi come un soggetto che vuole consegnare i pieni poteri ad uno solo eletto e votato dal popolo, ritenendo se stesso un gioiello di libertà e liberalità , di rispetto delle regole a cominciare da quelle della Costituzione italiana. Davanti agli occhi di tutti noi abbiamo la vergogna di pieni poteri esercitati da un mai eletto da nessuno degli italiani con l’avallo di un Presidente della Repubblica che si nasconde dietro uno Stato arbitrario , farsamente emergenziale, falsamente assistenzialista, dannosamente dirigista, e pericolosamente autoritario.

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