RIPARTIAMO DAI PIU PICCOLI

Poco tempo fa da queste pagine abbiamo auspicato un intervento del comune di Roma in direzione dei più penalizzati da questa situazione, i nostri bambini.

Abbiamo quindi accolto con piacere le parole del presidente del consiglio Giuseppe Conte di pochi giorni fa: “il governo intende dedicare a famiglie e minori lo spazio che meritano nei prossimi provvedimenti, far si che nessuno resti indietro. Bisogna tutelare il diritto al gioco, all’attività motoria dei minori, senza compromettere le norme di distanziamento sociale che dovranno essere mantenute dopo l’apertura delle attività”.

Belle parole come ne sono state pronunciate tante, dal nostro governo in questi mesi di difficoltà, ma a cui purtroppo, non sempre, sono seguite azioni tangibili nella realtà delle persone; il carro dei delusi, amareggiati, dagli artigiani alle partite iva, è colmo e non ci interessa partecipare a questa caccia alle streghe.

Chiediamo pero azioni efficaci, reali, immediate seppur nel rispetto delle norme che il Covid 19 ci impone di rispettare; il presidente del consiglio ha parlato di una fase 2 che debba avere progetti territoriali pronti eppure non si coinvolgono le persone che da anni si trovano sul territorio, in prima persona.

Nel momento di difficolta nazionale quello che si avverte , è un forte senso di comunità che sembrava assopito… e tra le varie iniziative nate vogliamo segnalare la bella iniziativa del presidente del Ponte di Nona calcio, il signor Mimmo Gaglio che durante una diretta facebook  di pochi giorni fa ha proposto “centro estivo gratuito per i bambini iscritti, allargato, se ci saranno le possibilità, a tutti i bambini del territorio “. E nei giorni successivi sono continuate le dirette facebook  sempre dalla pagina del GDC ponte di nona, in cui il presidente e lo staff hanno illustrato come la società si stia organizzando per farsi trovare pronta appena ci sarà, da parte del governo la riapertura auspicata.

Il momento è delicato, l’inizio della fase 2 è forzata lo sappiamo tutti, è il giusto compromesso tra la cautela dei medici e l’esigenza economica di un paese in ginocchio, che ha bisogno di ripartire; dovremo convivere con questo virus ancora per tanto tempo, ed i bambini non possono più essere lasciati per ultimi, c’è bisogno di rischiare, con razionalità, per cercare di riportare i nostri bambini alla vita che meritano di vivere; per farlo c’è bisogno di partecipazione da parte di tutti e che il governo deleghi a persone del territorio piuttosto che a task force formate da persone preparate ma che non hanno cognizione di causa delle diverse esigenze sociali presenti a Roma come in tutta Italia.

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