AL VOTO: e poi il resto. Non solo VOTO

Quanto a lungo pensano i giudici del Csm in Italia di farla franca verso i cittadini tutti riguardo i loro scandali – vedi Palamara, Fuzio, Cosimo Ferri, Lotti di Renzi e altri – di correnti politiche e faziosità varie, le quali chiaramente compromettono del tutto l’imparzialità necessaria alla funzione stessa giudicante? Quanto a lungo si pensa di insabbiare e zittire tutto con il silenzio dei media collusi e solidali nella porcheria – loro – generale? Quanto il Pd – incluso Renzi e 5 stelle – pensa di servirsi e depredare la cosa pubblica – ai governi rubati così come nelle nomine e negli enti, nelle istituzioni pubbliche, vale a dire pagate dai cittadini italiani, cioè da tutti noi- per fare i propri lerci interessi di parte e schieramento politico? Quanto tempo pensa la presidenza stessa della Repubblica che il Paese abbia tenuta sufficiente per sopportare e tollerare tali sconci e violazioni, strumentazioni e distorsioni a proprio interesse personale professionale economico e sociale, contro tutte le regole e contro Costituzione?
Prima o poi, caro Mattarella e poco cari ministri e governi di non eletti Pd, la verità affiora (a proposito, dite al losco Franceschini, insieme a Renzi, di restituire i milioni di euro estorti agli italiani per i suoi comodi, chiamati “beni culturali” italiani).
Ci vorrebbe la determinazione israeliana americana anche in Italia, da usare contro i governi dei mai eletti da nessuno degli italiani, utile ed in modo da farci oggi- finalmente – votare. Unica via per cambiare le cose. Ci vuole una profonda riforma – totale, drastica – contro lo schifo dei giudici – al Csm e tutti i giudici politicizzati pd – in Italia. È venuto fuori con grande evidenza che essi sono come la mafia, con i soldi pubblici degli italiani però. Operano alla luce del sole e senza che nessuno e niente possa controllarli. I giudici politicizzati, il Csm, i Italia, considerano e considera se stesso Legibus soluti.
Nè lo scandalo dei giudici in Italia non può non indirizzarsi – dritto dritto – verso il Presidente della Repubblica che, in Italia, lo si ricordi, non è eletto dagli italiani, e sulla cui parzialità è facile congetturare.
Sergio Mattarella ed il vice presidente del Csm David Ermini Pd, Fazio Pd alla Corte di cassazione, sono un’unica voce Pd. Seguire oggi lo scandalo Palamara , il pm ex consigliere al Csm che faceva le vacanze con l’amante pagate dall’imprenditore amico (ma quale credibilità umana, quale imparzialità di giudice?quale luridume piuttosto umano e professionale) è reso difficile perché sono zittite le fonti e le indagini , minacciate dall’alto perché tutto rimanga come è. Cioè in questa maniera schifosa. Devono cadere tutti, il Csm va eliminato, cancellato. Mattarella deve fare votare gli italiani, che riformeranno.
Manca in Italia una forza politica liberale su cui puntare politicamente. E ciò perché è Difficilissimo essere liberali politicamente ed economicamente in Italia.
Si dirà, è facile scrivere, facile consigliare, difficile è il fare. Ainoi la fila del “fare” è pienissima in Italia, pienissima di persone che non sanno fare un cacchio, sono incompetenti e pure in malafede e che, sotto la voce “fila per fare” intascano lo stipendio pubblico, depredano e arraffano per sè. Chi sa fare in Italia, nella pubblica amministrazione, a ragione non si mette in fila. In genere non è nella pubblica amministrazione. In ogni caso le poche persone in grado di fare in Italia oggi evitano accuratamente, perchè sanno che tutti quelli del “non fare ma incassare “ , i criticoni e i consiglieri, gli farebbero vedere i sorci verdi. La riforma della giustizia e dei giudici italiani sarà roba pesante – ed obbligata da farsi -. Bisogna che chi la farà non sia troppo dentro a tutto ciò che è non/giustizia in Italia, sarà un “esterno” perchè dovrà essere in grado di attuare quella pesante determinatezza di quella che deve essere e sarà la riforma della giustizia in Italia.
Si comincia con l’andare a votare.

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