Votare una bella, solare, palese e forte, mozione di sfiducia al Ministro Alfonso Bonafede, ripristinando -di tal guisa- un minimo di dignità per un Paese che pure è stato una delle patrie del Diritto, non è affatto facile.

Seppure questo fatto politico risponderebbe appieno alle esigenze di un Paese che non può accettare di tutto e con tutti, ad opera di una maggioranza che ha avuto nella pandemia la vera assicurazione sulla sua maleodorante vita.

Incapaci di riformare alcunché: solo di rileggere in bella copia (talvolta neanche troppo bene) gli appunti pensati, progettati, redatti e bollinati, dai soliti burocrati pubblici. Questa è una maggioranza del tutto posticcia e raccogliticcia, che mantiene la propria esistenza politica solo per l’assoluta vacuità di una misera opposizione, anch’essa in stato comatoso.  Perché essa appare del tutto incapace di abbozzare alcunché di credibilmente alternativo, reale, potabile. Prima difficoltà: l’assenza di una alternativa. Detto tutto questo, peró, c’è da tenere presente un secondo, piccolo, particolare che non è non del tutto trascurabile:  “dj fofò” é la pupilla destra del Presidente Conte e riveste pure…nientepopò di meno…che il ruolo di  “capodelegazione” dei M5S al governo.

Una figura, lo spieghiamo agli ignari del bon ton politico nostrano,  che “incarna” tutto il Movimento: per cui se tu rinneghi fofò passi direttamente tra le fila del nemico…da impiccare sulla pubblica piazza. È questo il secondo dettaglio non indifferente da ponderare.

Ove tutto il M5S, peró, si attestasse lungo un crinale politico ingiustificabile, noi avremmo la “prova del nove” del fatto che questi eletti, solo due anni fa e quindi “democraticamente legittimati”, stanno deliberatamente lavorando contro (pur essendo pagati da tutti noi contribuenti, di più dalle persone in condizioni agiate) questo Paese.

La vituperata “Prima Repubblica” non commise mai l’imperdonabile leggerezza di collocare una “scartina” (ancorché laureata in legge) in uno dei Ministeri chiave di questo Paese.

Del tutto massacrato dalla delinquenza politica, mafiosa e camorristica, che -dal nord al sud- ha fatto delle mitraglie e del tnt il proprio modo di dialogare “a voce alta” e che non può non brindare di fronte al nulla; dalle molte corruzioni e malversazioni che ne hanno irrancidito l’anima;  dallo scarso senso di educazione civica che impernia sulla evasione ed elusione fiscale gli assi portanti del proprio essere.

Questo Paese, che non sarebbe più il nostro Paese, speriamo abbia un rigurgito di coscienza e allontani dalla nostra vista, come ha già fatto con il ministro Toninelli, anche dj fofò.

Sperando che questa sia la deflagrazione definitiva di un sistema politico a cui non ci sentiamo di attribuire alcun potere di rappresentanza della nostra rappresentanza democratica.

486