Con la riapertura delle attività commerciali e di gran parte dei servizi è iniziata la Fase 3 che determinerà nelle prossime settimane lo stato dei possibili contagi.

In questo momento, dopo la quarantena forzata subita, nelle persone cresce il desiderio di normalità quali quella di uscire, stare in compagnia e fare attività motoria.

In questo contesto si è notata la voglia che le persone hanno, anche a causa di qualche kilo di troppo,  di  rimettersi in forma, con il cosiddetto fai da te, andando così incontro a possibili esagerazioni che possono provocare dei stress fisici determinati dalla eccessiva sedentarietà.

Abbiamo, quindi, incontrato Pietro Tranquilli ,Personal Trainer, contitolare dello Studio personal training SPAZIOFISICO – http://www.spaziofisico.it/index.php -,  che si è offerto di dare piccoli suggerimenti sul  come riattivare l’attività  motoria.

 

Come dovrebbe essere il ritorno all’attività fisica?

Direi che la parola d’ordine sia senza dubbio GRADUALITA’. Il periodo forzato di permanenza in casa legato alla nota pandemia, non ha ovviamente giovato al fisico, di conseguenza la relativa riduzione della quantità/qualità quotidiana di attività fisica ha prodotto una perdita parziale o completa degli adattamenti fisiologici indotti dall’esercizio fisico stesso come tra l’altro evidenze scientifiche testimoniano. E’ opportuno riprendere quanto prima una equilibrata e soprattutto personalizzata attività motoria per consentire a muscoli,articolazioni e in particolare la schiena, di recuperare funzionalità per un benessere psicofisico generale. Abbinare una corretta e sana alimentazione sarebbe un perfetto connubio.

Che tipo di attività consiglia di effettuare anche in base all’età?

Non solo  in base  all’età , ma soprattutto in base alle proprie esigenze e allo stato psico fisico del momento. In generale per le persone anziane suggierisco un attività per migliorare la mobilità e l’equilibrio al fine di prevenire le cadute, con una frequenza di 2/3 volte a settimana; per giovani e adulti programmi di tonificazione generale a bassa intensità per i primi e media per gli adulti. L’ideale per ognuno,differentemente dagli atleti professionistici, è alternare un giorno di allenamento ad un giorno di riposo. Quello che non deve mai mancare a prescindere sono esercizi posturali e di stretching che andrebbero integrati  e modulati per ogni singola persona.

Quando è necessario e auspicabile affidarsi alle competenze di un personal trainer?

In primis tutti coloro che hanno una reale esigenza dovuta alla presenza di lievi patologie,disfunzioni  dell’apparato scheletrico , etc., direi in linea di massima tutti coloro che necessitano di effettuare correttamente tutti  i movimenti legati ad esercizi vari in totale sicurezza per non peggiorare la situazione. Per esperienza personale aggiungo che un allenamento individuale personalizzato in termini qualitativi e quantitativi, sarebbe ideale per tutti senza particolari distinzioni. Spesso si è portati a voler fare esercizi  o seguire lezioni fitness malgrado non siano del tutto adatti o funzionali alle proprie esigenze, in questi casi la figura dell’istruttore è fondamentale per far capire e programmare il proprio programma di attività motoria il piu’ vicino possibile alle reali e proprie esigenze o caratteristiche.

in conclusione, gradualità e personalizzazione sembrano essere i suoi  input  ?

Assolutamente si’! Il corpo è una macchina perfetta, ha solo bisogno di riprendere con intensità progressiva le sue funzioni, e siccome ogni persona è  diversa dall’altra sarebbe opportuno fare quello che piu’ è utile che non sempre corrisponde a cio’ che piacerebbe fare.

Fonte, Roma Capitale Magazine

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