LA GIUSTIZIA (INGIUSTIZIA) INFIDA DELLA MAGISTRATURA POLITICIZZATA

Di Cesare Alfieri

LA GIUSTIZIA (INGIUSTIZIA) INFIDA DELLA MAGISTRATURA POLITICIZZATA

La “giustizia” come la trappola che i giudici politicizzati tendono contro tutti gli italiani che non aggradino loro, personalmente come professionalmente, politicamente. La “giustizia” come la propria clava a disposizione ed arbitrio personali dei “giudici” politicizzati, che compongono  la stragrande maggioranza della magistratura italiana.
Nessuna credibilità. Impossibile la imparzialità di codesta magistratura malata e sbagliata, viziata e corrotta .
La giustizia in Italia, in assenza della sua totale riforma, non esiste. Averne il terrore, avere cioè il terrore dei giudici politicizzati non solo è legittimo ma sacrosanto, razionale e giusto. Gli italiani devono avere – così come hanno – paura.
Le sentenze ed i provvedimenti dei giudici politicizzati  non sono validi. C’è prevenzione politica ideologica Pd, sono tutti da annullare, tamquam non esset.
Oggi si pensa erroneamente di potere zittire tutto mentre i principali responsabili colpevoli – dolosi – si stracciano le vesti per mantenere posto e stipendio pubblici al Csm come nelle Procure ,  ma non è così che il grave problema della giustizia ingiusta  – che attanaglia il nostro Paese alle fondamenta ostacolandone la riemersione e la crescita possibili –  si risolve. Il problema è troppo  vasto e complesso , incancrenito, è alla radice. I giudici politicizzati non lo comprendono neanche –  il vero problema – , a giudicare da ciò che fanno e dicono.
Il vero problema sono loro stessi, è dato da loro medesimi, e da chi li controlla e coordina, chi li dirige  . Il “sistema” che invoca Luca Palamara in questi giorni dopo esserne stato il protagonista efferato  tra i protagonisti perniciosi , sono loro, tutti loro, senza troppi “distinguo” tra chi ne è stato parte attiva e chi lo ha tollerato e sopportato , per la precisione “ingoiato” come fosse  lecito e regolare. Tutta la magistratura italiana, anche quella non politicizzata , è colpevole della distruzione della credibilità e fiducia nella giustizia italiana, che tale non è. È piuttosto vera e propria ingiustizia alla luce del sole e sotto gli occhi di noi tutti, dell’Italia .  L’unico rimedio possibile è fare tabula rasa, cancellare il Csm dalla Costituzione, rimandare tutti i giudici a espletare  solo e solamente la funzione giudicante, intesa come quella che si eroga nel chiuso delle proprie – solitarie ed isolate (l’autonomia e l’indipendenza  del potere giudiziale si sostanzia in questo isolamento e solitudine ) –  stanze dei numerosi uffici presenti e disseminati sul territorio italiano. Al contrario oggi , dopo l’ennesimo scandalo in capo ai giudici ed alla magistratura tutta politicizzati, si tenta di zittire e nascondere – chi parla flebilmente di rimozioni e revisioni, di  trasferimenti  a fare danno da altre parti d’Italia è il più colpevole e impelagato , il più responsabile di tutti loro – per andare avanti indisturbati nell’errore. Purtroppo anche chi coordina e dirige la magistratura politicizzata e non , in quanto presidente del Csm in qualità di presidente della Repubblica pro tempore , assiste immobile alla frantumazione in Italia dell’Italia stessa, abbattuta nella ingiustizia dalla ingiustizia della magistratura politicizzata e altra.
Nel 1990 in Italia, i giudici d’assalto Pd di Mani pulite  sono stati lo strumento protagonista attivo della presa del potere politico da parte della sinistra comunista oggi Pd ieri Pci/Pds/Ds/Marghetita/eccetera. Affacciatosi e “sceso sul campo” politico Berlusconi , è stato rimpinzato di cause e processi ad opera della magistratura politicizzata sinistra, per il proprio mantenimento e sopravvivenza, per l’assalto al potere da parte  del partito politico sinistro  comunista in Italia. L’assalto si è tramutato in odio contro il centrodestra e chi lo voti. Gli enti e le istituzioni pubbliche italiane, presidiate dal potere giudiziale e politico sinistro sono state rese inoccupabili ed impercorribili, infrequentabili da parte di qualsivoglia italiano non di ideologia e partito preso Pd. Dal 2011 ad oggi in Italia ha governato e tuttora governa, senza essere stata eletta dagli italiani, sempre la sinistra comunista – governi non eletti Pd Monti, Letta, Renzi, Gentiloni 1 e 2, Conte 2 – oggi Pd/5stelle disperati pronti a tutto per la poltrona – le proprie poltrone pubbliche, amici e parenti pagate dagli italiani,  con le nostre tasse di italiani  – .  Giudice politicizzato e Pd  sono la stessa cosa, i due termini coincidono, sono consustanziali (pagano gli italiani) : è la magistratura politicizzata Pd, è la politica che usa la falsa giustizia (l’ingiustizia) Pd. Le porte  girevoli giudici /politici ed altre professioni ed occupazioni  sono  da vietare ed abolire, sono fuori legge e da cancellare. Si pensi solo, due tra tanti, al caso ampiamente riferito  dai quotidiani  di Donatella Ferranti Pd che dopo la militanza nel Pd – e lo stipendio pubblico da parlamentare Pd- è stata fatta entrare dentro la Corte di Cassazione attualmente lautamente pagata da tutti gli italiani per erogare e fare (in) giustizia politicizzata dalla suprema corte di Cassazione. O all’altro caso riferito da tanti  giornali quotidiani, oggi di dominio pubblico – di Raffaele Cantone ex presidente Anac  creata per lui da Renzi (entrano tutti senza concorso e sono pagati a vita dagli italiani) il quale è rifluito in Cassazione – precisamente al Massimario – per poi essere nominato guarda caso dal Csm viziato alla procura di Perugia che guarda caso ha la competenza sul controllo dei giudici di Roma. Ecco il deleterio collegamento tra la politica e la ingiustizia targata Pd. Come volete che sia mai imparziale ed equo un giudice politicizzato? Come giudicherà – contro – chi è politicamente diverso, e non irregimentato come lui nel  Pd, e oggi nei 5 stelle?  Impossibile per questi erogare equamente giustizia nei confronti di chi la pensi diversamente. Bologna , Catania, Genova, Roma  sono tutte procure Pd nominate secondo il “sistema” di Palamara, le quali aborrono il centro destra politico e  – ex plurumis – da ultimo la politica votata  dalla maggioranza degli italiani contro l’invasione dei migranti (clandestini, irregolari, spesso terroristi islamici) in Italia (sistema Coop Pd/Renzi /oggi Lamorgese – ineletti- della falsa mala accoglienza fuori controllo ). Nel “sistema”  che accusa oggi il giudice politicizzato  ci sono  moltissime ,  i vertici di quasi tutte le procure d’Italia.
Il collegamento cioè con i governi mai eletti dagli italiani Pd è chiaro – evidentissimo oggi – tra la politica e la giustizia cioè la ingiustizia in Italia, ovvero tutta  la magistratura, la stragrande maggioranza dei giudici in Italia (si ricordi che il sistema è marcio alle fondamenta e che in esso non si entrq se non si è ideologicamente a sinistra  e se per caso non lo si è e si è  riusciti proprio ad entrare, si viene  esclusi, emarginati e circoscritti  dalla stessa procura cui si  appartiene, come hanno spiegato le chat di Palamara stesso).
Fare tabula rasa. Riformare e riportare a giustizia. Lo si può fare in Italia solo andando a votare. Come è evidente, è lo stesso Mattarella a non volerlo, di fatto impedendole . La Costituzione al contrario è chiara sul punto in cui ci troviamo oggi in Italia  : in assenza cioè di corrispondenza tra la volontà degli italiani elettori e il Parlamento ed il governo (oggi Conte è persino un non eletto, non è mai stato eletto da nessuno degli italiani)  , il presidente della Repubblica pro tempore cioè Sergio Mattarella ha l’obbligo costituzionale di sciogliere le camere e indire il voto elettorale portando gli italiani al legittimo voto dentro le urne.

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