La diffusione della epidemia da COVID – 19 potrebbe radicalmente mutare le prospettive di crescita dell’intero pianeta.
Infatti, se fino a qualche mese fa la Cina e l’India stavano conquistando un intero mondo occidentale che ormai era prigioniero di una crisi economica irreversibile, ché non dava alcun margine di speranza ai propri figli ed ormai prigioniero di una crisi economica consistente; sempre di più annichilito dal combinato/disposto prospettive occupazionali nulle e previdenziali pessime; il pratico sviluppo della pandemia radicalmente muta ogni prospettiva.
Lasciando tutti basìti, annichiliti, impauriti e -quindi- del tutto arroccati intorno alle proprie paure future di globalizzazione.
Che succederà? Non ci è dato di sapere.
Questa Rubrica di “Rivoluzione Liberale” è stata ideata per aprire uno spazio permanente di riflessione aperto, onde poter offrire -con il positivo concorso di tutti i lettori- una aperta terrazza di riflessioni in tempo reale, sui fatti e sugli accadimenti che attengono i nostri variegati aspetti di vita comunitaria.
Sì: perché essere un “liberale 2.0” oggi, come ha giustamente sottolineato il nostro Presidente On. Stefano De Luca, nella sua riflessione al XXXI°Congresso nazionale (Roma, 2020),significa far parte di una forza che è “L’ALTRA FACCIA DELLA LUNA RISPETTO AI PARTITI DI STRADA, di spiaggia, di discoteca, di discarica: dove l’intelligenza e la capacità di critica individuale sono state buttate, PER RITROVARSI AD OSANNARE UN LEADER, a gridare contro presunti privilegi e la necessità di aprire le istituzioni come una scatoletta”.
Già, la scatoletta: un’altra grande topica
-di effetto televisivo- per dei dilettanti, ancorché deputati o senatori, da Grande Fratello.
Quasi che noi tutti fossimo vissuti, dal dopoguerra in poi (loro padri e nonni inclusi), in una scatoletta, sott’olio.
Per poi, con disgustato disprezzo, essere gettati via, tra il tripudio degli osannanti fuochi d’artificio di una sinistra radical-chic. Che orrore! Che pochezza di menti !
Senza ancora essere riusciti a rimettere -in quella stessa scatoletta svuotata- uno straccio di contenuto realmente novativo, alternativo, per questo povero Paese.
Così il popolo può solo morire d’inedia e di fame, come già sta accadendo: questo è un atto criminale del M5S di cui, presto o tardi, esso sarà chiamato a rispondere.
Ma, purtroppo non lo hanno ancora capito e -con loro- neppure il PD che, peraltro, potrebbe essere travolto dalla emergenza economica e dalla gente che muore di fame, che non perdonerà loro neanche di aver occupato dei posti di responsabilità troppo a cuor leggero. Per fortuna che, prima di triturare tutto il contenuto dei vecchi cassetti, lasciato lì dai….ladri di prima, avranno il pudore di proporre vecchi progetti, per non fare una figura barbina con l’Europa. Che si è dichiarata pronta a darci dei denari…peró con il supporto preventivo di una progettualità esecutiva (quella della scatoletta, sic).
Ma neppure a destra si è capito che la vera palla al piede che ci sta trascinando in fondo al mare si chiama DEBITO PUBBLICO.
Il figlio prediletto (e perciò trattato con i guanti di velluto) di uno Stato onnivoro, l’esatto opposto di quello che il Partito Liberale Italiano ha sempre auspicato.
Vorremmo precisare con fermezza un altro concetto per noi oltremodo basilare: non è assolutamente vero che il PLI non abbia il minimo senso di comunità.
Anzi, pensiamo (ritornando a De Luca) che “SÌ TRATTA DI RICOSTRUIRE UN SENTIMENTO DI AMORE PER IL NOSTRO PAESE e di solidarietà tra i cittadini”.
NON È SOCIALISMO, questo: è più semplicemente una dinamica, pratica e attualizzata, opera di modernizzazione del pensiero liberale classico quella che noi oggi portiamo avanti.
Perché il Partito Liberale non sarà mai un polveroso libro ammuffito che è stato riposto lì in alto, tra gli scaffali di una vecchia libreria.
Stiamo qui per dimostrarlo.

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