Un altro successo di Donald Trump, fine statista e stratega geopolitico. L’Italia dovrebbe dire “grazie” a Trump ogni giorno che passa. E incitare alla sua ottima rielezione e conferma del mandato alle elezioni di novembre prossimo 2020 perché stia e continui a sedere alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.
L’accordo di pace perfezionato ieri – agosto 2020 – tra Israele e gli Emirati arabi pone l’Italia in una situazione politica talmente vantaggiosa da potere ricontrattare e rivedere al meglio i nostri interessi italiani in Libia e in tutta l’area del Mediterraneo. Interessi sino ad oggi fortemente compromessi e prepotentemente minacciati dal turco Recip Erdogan, all’assalto di terre e potere mussulmano contro l’Occidente. Quella attuata oggi dal Presidente eletto degli Stati Uniti Donald Trump – cui va il nostro plauso e la nostra immensa gratitudine – è l’ennesima opera “ da maestro “ di un abile stratega a l’ocello mondiale cui è impossibile essere decoratori e altrettanto impossibile non inchinarsi innanzi , immensamente grati. L’Italia deve votare e dotarsi di un premier eletto capace e responsabile, affidabile e fedele a Trump, ed un ministro degli esteri eletto dagli italiani e competente nell’interpretare le favorevoli – a noi, all’Italia grazie a Trump – dinamiche internazionali. L’accordo geopolitico Israele – Emirati ha infatti perfezionato una intesa in grado di ridisegnare l’intero Medioriente, e quindi anche la Libia “occupata” dalla Turchia autoritaria e dittatoriale – fondamentalista islamica – di Erdogan contro l’Italia e tutti i nostri interessi italiani ed occidentali . I nemici di Israele e degli Emirati sono , in parole povere ma efficaci e incisive, i nemici dell’Occidente, ed i nostri nemici . Con la mossa strategica di Trump , con l’accordo Israele/Emirati, la Turchia in Libia, il Quatar e tutta la fratellanza mussulmana di cui è Hamas non è altro che una delle tante filiazioni, sono messi all’angolo, e viene dato “spazio “ e possibilità all’Occidente (e all’Italia). Grazie a Trump, la “morsa” anti Occidente e contro ogni nostro valore di libertà occidentale, si é lestamente invertita, ripeto grazie al Presidente eletto degli Stati Uniti d’America Donald Trump. L’Italia puó oggi riprendere il suo ruolo guida e di riferimento in Libia come nello scacchiere internazionale mediorientale. Ciò significa, tanto per cominciare, che la Turchia deve dismettere le sue aggressive pretese sui pozzi italiani in Libia, così come non può rivendicare alcuna falsa pretesa – si pensi all’accordo fatto firmare a Serraj a favore della Turchia nel Mediterraneo orientale e contro la Grecia, l’Egitto e la Francia per il gas – sul territorio, le coste ed il mare Mediterraneo. Erdogan e la Fratellanza mussulmana hanno cioè da ieri – dall’accordo di Trump – i giorni contati , divenendo prevalenti e preminenti gli interessi di Israele, Emirati, Italia, Francia ed Egitto. L’Italia deve presto dotarsi – tramite elezioni politiche nazionali – del governo eletto a tutela dei propri – nostri – interessi energetici , migratori (con il controllo rigoroso e regolamentato dei flussi ) , e sul gas. L’Italia deve votare per riprendere le fila ed il proprio ruolo politico economico strategico nel “gioco” geopolitico globale.

 

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

 

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