Come si sta pianificando l’utilizzo di quei 208,8 miliardi di euro che, dalla UE, dovrebbero arrivarci nel 2021?
Quale logica di bilancio sarà alla base (si spera) della più grande “slot” finanziaria che il Belpaese abbia mai avuto a disposizione tutta insieme?
Di più: quale grande unità di intenti e creatività dovrebbero pur mettere in essere non solo i partiti di governo, ma anche quelli di opposizione (pure debitamente invitati allo scopo), in favore di questa nazione, chè -dopotutto- ospita anch’essi?
Si può ben affermare che, dopo il poderoso braccio di ferro pur vinto in Europa, con una Germania che pure ha richiamato all’ordine i cd. “paesi frugali”, inerpicandosi su di uno stretto sentiero montano che pure Conte aveva tracciato a Villa Pamphili, il governo abbia ormai raggiunto ogni suo obiettivo? No. Perché ci sarebbe ancora tutto da fare, da quel preciso momento.
Invece tutto questo viene fatto scomparire dai radar della distratta pubblica opinione.
Soppiantato daibdibattiti sulla pandemia e le mascherine, dalle elezioni comunali di Roma e pure dalla spasmodica ricerca -ad opera di esploratori, con tanto di elefanti previdenziali- delle belve da stanare e mitragliare: quei politici che hanno intascato i ben 600 (diconsi seicento) €!
Evitando accuratamente di separare -tra gli immondi esempi dati da parlamentari e consiglieri regionali- coloro che sono finiti nel tritacarne per motivi pur giusti e obiettivi, da quelli che “no”, di motivzioni non ne hanno proprio.
Ma tant’è per il pennivendolo un politico vale l’altro, “a prescindere”.
Volete vedere che, alla fin fine, “quelli dei 600 €” diventeranno i presunti colpevoli del mancato utilizzo delle centinaia di miliardi che l’Europa ci ha pur riservato?
Ovvero che quegli stessi personaggi -nella mente collettiva- saranno colpevoli di aver distolto le attenzioni sulle colpe di questa autopropulsiva maggioranza, che si autoconsidera del tutto autosufficiente in quanto perfetta depositaria del Verbo marxista dell’utopico .. “riscatto proletario”?
Questa è l’Italia che ci ritroviamo oggi, ormai quasi del tutto disinformata (perciò incosciente) sulle grandi opportunità che pure ci sono state offerte per un nuovo inizio.
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