Quando arriva la malattia nel corpo umano si è al termine di un processo lunghissimo che ha, dapprima manomesso e poi sconvolto, l’energia ed i campi elettromagnetici che fluiscono e scorrono dentro di noi.
L’incontro delle due materie fondamentali della medicina e della fisica, ed il loro sviluppo nella versione quantistica ovvero non tradizionale e classica , ha fatto sì che l’attenzione si sia concentrata – finalmente- su ciò che precede la malattia e , ancora prima, la patologia (che conduce alla malattia), circa quell’ampissima materia costituita dalla nostra energia umana vitale – nel senso che ci dá la vita – . Tale ultima si trova in un rapporto di un miliardo a uno rispetto alla nostra materia.
Albert Einstein ha indicato la via – ancor più Nikla Tesla e altri geni cui l’umanità tutta è debitrice- : l’energia. La massa, la nostra materia non è altro che energia – condensata? – che scorre. Ciò che ci rende vivi è l’energia, mentre il corpo – la materia – muore , senza energia il corpo umano è morto e inanimato. Dove se ne andrà la nostra energia, dopo morti?
Per lo studio della medicina integrata – biofisica e biochimica – e per la nostra salute è necessario tenere presenti tre punti fondamentali a riferimento. 1. La massa è sì legata al peso – come sosteneva la teoria classica- ma essa è la forma stessa dell’energia – teoria quantistica- ; 2. Ogni elemento non può essere indagato nè studiato in maniera isolata rispetto alle sue interazioni – ogni elemento è interagente – ; 3. Il vuoto non è affatto assenza di materia come a lungo si è ritenuto, al contrario esso è pieno e l’energia stessa è data dal vuoto.
La biochimica e la biofisica sono le due facce della medesima moneta. Esse sono sinergiche. I nostri corpi umani sono – ovviamente e certamente – il risultato di reazioni biochimiche – ció che mangiamo, ciò che beviamo, ciò che respiriamo , l’ambiente esterno che ci influenza e determina , eccetera -. L’uomo è un insieme di molecole – al settanta per cento siamo fatti di acqua- . il novanta nove per cento delle molecole è H2O -. I campi elettromagnetici scorrono dentro di noi alla velocità della luce, e la nostra acqua- l’acqua extra cellulare – vitale ne è al tempo stesso il trasmettitore e conduttore. È nella nostra acqua che viene generato il campo elettromagnetico , il quale fa incontrare le cellule in base alle frequenze.
Nel 1937 il premio Nobel – il biochimico e biologo ungherese – Albert Szent Gyorgyi ha avanzato l’idea che l’artefice dell’incontro delle reazioni biochimiche nei nostri corpi umani fosse l’acqua ed ipotizzó che, dentro l’acqua vitale, ci dovesse essere un regista o “direttore d’orchestra” che facesse sì che si realizzassero ben determinate – non altre – e precise reazioni biochimiche. La fisica e la medicina quantistica hanno oggi dimostrato le ipotesi e le idee di Gyorgyi e cioè che l’acqua genera e “conduce” campi elettromagnetici e che l’acqua stessa, vibrando ed oscillando, è il “direttore d’orchestra” dell’incontro di quelle determinate e precise – non altre – molecole vibranti esse stesse alla medesima frequenza.
Ogni reazione biochimica produce energia che viene trasferita all’acqua vitale la quale “prende” energia e comincia ad oscillare ad altri miliardi di possibili frequenze determinando miliardi di nuove reazioni biochimiche. Lo scienziato geniale Gyorgyi aveva ragione, non sapendolo.
Il rapporto tra la materia concentrata e l’energia è di uno a un miliardo. Con la risonanza magnetica nucleare, detto in parole estremamente povere, si può fare variare il campo elettromagnetico inducendo nel corpo umano la risonanza su tutti gli organi. I nostri corpi umani sono cioè – tutti – sistemi risonanti. Noi tutti siamo sistemi risonanti. Ed il nostro sistema risonante è contenuto all’interno delle nostre cellule, nel DNA che ha la forma della doppia spirale collegata a raggerà verticale dalle proteine. Questo è il nostro sistema di risonanza che funziona tale e quale alle onde, quali sono ad esempio quelle della radio, o dei sistemi ricetrasmittenti in genere quali la televisione, il telefono cellulare, eccetera. Tutti i nostri organi emettono corrente (cervello, cuore, fegato, eccetera). Si può quindi oggi indurre dall’esterno un campo elettromagnetico con un generatore che produca un’onda elettromagnetica alla frequenza dell’organo in stato di patologia/malattia tale da raggiungere in tal
modo l’organo (cuore, fegato, cervello, eccetera).
Tutte le cellule umane emettono energia – fotoni – . Il fisico tedesco Fritz Albert Popp ha fatto a tale proposito un importante esperimento constatando che l’immissione di un batterio in una cellula – ricordiamo che tutte le cellule emetteno energia cioè luce, fotoni – , la cellula infettata, cambiando la massa, ha cambiato l’energia e la cellula infettata l’ha inquinata ed infettata, inquinando ed infettando tutte le altre cellule per risonanza (il batterio aveva inquinato la cellula per contatto), vale a dire per induzione del campo elettromagnetico e l’energia maggiore della cellula infettata ha prevalso sulla minore energia della cellula sana. Oggi si sta studiando il meccanismo con cui far sì che la cellula malata fornisca energia in sovrappiù alla cellula sana – potenzialmente infettabile – la quale a sua volta prevalga , con la maggiore energia, sulla cellula infettata.
È meraviglioso il mondo che si sta scientificamente disvelando e che si prospetta davanti a noi in termini di maggiore conoscenza, maggiori ed immense nostre nuove possibilità, e miglioramento e implementazione della salute.

 

 

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

188

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here