Un novello William Shakespeare, vivendo oggi e contemplando i suoi simili,  più che far porre da Amleto la domanda “Essere o non essere? Questo è il problema” farebbe chiedere a un suo personaggio curioso di capire la gente: Nel mondo odierno, predomina la malafede o la stupidità?

E’ difficile non porsi un tale interrogativo quando si legge ciò che si scrive sulla stampa contemporanea mondiale.

Un giornalista nordamericano, Brian Burch, ha scritto recentemente  di  vedere in Donald Trump  l’uomo che vuole chiudere il capitolo delle guerre americane, porre limiti alla globalizzazione per favorire l’occupazione degli statunitensi (e la conseguente riduzione delle disuguaglianze) perché si sarebbe convertito all’idea della solidarietà cattolica (e l’ipotesi troverebbe conferma nella nomina di un’ultraconservatrice antiabortista alla Corte Suprema e nella missione di Pompeo in Vaticano).

Secondo il notista statunitense, il Presidente degli Stati Uniti d’America   intenderebbe utilizzare la sua conversione “fideistica” per fare un ulteriore passo verso il fascismo e avere mano libera nella repressione dei tumulti nel Paese.

Naturalmente, chi lavora “di fantasia” si nutre anche d’irrazionalità, ed è dominato spesso dall’odio personale e da spinte umorali  che gli evitano di porsi troppi dubbi.

E così Burch non si chiede perché Trump sia, allora, osteggiato dall’establishmentamericano più vicino al mondo finanziario, che è non soltanto ebraico e massone ma anche cattolico e protestante e che è, da sempre, “guerrafondaio” (le tre religioni monoteistiche mediorientali sono generatrice della stragrande maggioranza delle guerre da duemila anni a questa parte) ed è il padrone del prevalente apparato mass-mediatico (sempre meno di “massa” e sempre più “elitario” non di certo per la sua qualità ma soltanto per ragione di censo dei suoi proprietari) in guerra serrata, permanente e quotidiana con il Presidente degli Stati Uniti d’America.

I tentativi di Donald Trump di tenersi buona, con qualche nomina a essa gradita,    la Chiesa Cattolica nella speranza di allentarne i pericolosi contatti con la Cina, da lui ritenuta nemica e responsabile della stessa diffusione planetaria della pandemia del Covid19 creato, in vitro,    sono del tutto comprensibili, anche se, verosimilmente, destinati al fallimento per la presenza incombente tra le mura Vaticane dello IOR di Marcinkus e di Becciu, insensibile, in buona sostanza, sia a presenze di giudici antiabortisti nella Corte Suprema Statunitense sia alle ingenue invocazioni Mariane di qualche uomo politico provinciale del Bel Bel Paese.

Allora: è malafede o stupidità porsi una serie di problemi del decadimento della democrazia in Occidente, senza neppure rendersi conto che tutte le ragioni che si tentano di trovare per giustificare una tale debàcle hanno un’origine ben precisa?

E’ possibile, senza porsi quintali di lardo nella mente, ignorare l’offensiva che il sistema bancario (ex usuraio) sta conducendo contro il mondo industriale occidentale per riportarlo a un finanzcapitalism,dove il lavoro dell’uomo imprenditoriale ed esecutivo scompaia per fare posto a una rendita prodotta solo dal denaro e da robotautomatizzati addetti ai calcoli?

E’ stupidità o malafede non leggere le linee di un tale perverso disegno nelle regole del Recovery funded eccitarsi quotidianamente, per puro gusto della polemica politica, in una sterile, provinciale e dozzinale pratica, consistente nel trovare epiteti ingiuriosi  per gli avversari, come si faceva un tempo nelle Preture periferiche di un Paese di “pagliette”?

 

 

“Questo articolo non rappresenta la linea del PLI, ma viene volentieri ospitato su Rivoluzione Liberale, che come linea editoriale da sempre pubblica tutte le opinioni del variegato mondo liberale .”

 

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