Mi è ritornata in mente questa frase dell’anno scorso del nostro indovino Presidente Conte -riferite al 2019, beninteso- non appena ho appreso, al bar, la notizia degli aumenti delle bollette di luce e gas. Rispettivamente del +15,6% e +11,4%.

Dicono che ciò sia conseguenza di un poderoso “rimbalzo”, dopo i forti ribassi del secondo trimestre 2020: la palla sarebbe schizzata in alto perché in questa direzione l’avrebbero spinta la ripresa economica e pure la crescita dei consumi.
Quindi i prezzi risalgono, ma l’occupazione -il 78,9% dei nostri laureati, ad esempio, contro l’87,7% di media UE, ad esempio- rimane stagnante, con un alto tasso di disoccupazione (9,7%) che continua a toccare soprattutto i giovani (31,1%).
Per cui la crescita della domanda di energia (fatto positivo, o negativo?) starebbe alla base dell’arcano, ma
-comunque- noi… dovremmo essere contenti perché, dicono, avremmo un risparmio di ben… 133€ l’anno.
Per il CODACONS tutto ciò, invece, si tradurrà in una vera “batosta” che avrà effetti negativi sui bilanci di famiglie e imprese.    Già, le imprese.
“Non vogliamo fregare lo Stato, più semplicemente cerchiamo di difenderci da un socio occulto che non fa niente, non fatica per nulla, non rischia niente e passa solo per portare i soldi via dalla cassa”, mi ha detto un amico barista che chiamerò convenzionalmente Gianni.
Io a spiegargli che non è così, ché ci sono dei servizi comunitari che non sono un regalo divino: “guarda l’autobus, chi lo paga?”
“La manutenzione stradale chi la fa?”
“Gli Ospedali e tutto l’eroico personale che combatte contro il COVID, come sono garantiti?”   “E la giustizia?”
Nel mentre sto spiegando i lati comunitari positivi  scorrono le immagini TV.
C’è Alice Brignoli – tutta intabarrata-che scende da un aereo di Stato (non quello di Renzi) che arriva dalla Siria.
“Chi lo paga quell’aeeo?”, mi fa Gianni. Immagine successiva e vediamo la faccia di Tridico che si è triplicato lo stipendio. “Chi lo paga quello là?”, insiste il barista. E poi -dulcis in fundo quasi lo abbiano fatto apposta- la notizia che il mitico reddito di cittadinanza sarebbe finito a famiglie in odore di mafia. Con i tutor del tutto inefficaci. Ammutolisco, nel mentre lui infierisce. “Io non voglio fregare lo Stato, ma se posso, mi difendo”.
La mia opinione, liberale a tutto tondo, è che questo Stato abbia messo in piedi un sistema troppo pesante, obeso, che ci ha già soffocato.
Ah, Gianni: “ho capito la logica di difesa, stai attento ché se ti beccano”
“Andrai da un altro a prenderti il caffè”.
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