Ogniqualvolta si abbassano le spinte ideali e programmatiche in politica, si illuminano i volti dei demagoghi.
Che hanno, in particolare, nella urlata e muscolare bipolarizzazione maggioritaria il proprio Zenith.
Si avvicinano le elezioni presidenziali USA e giunge al dunque una campagna elettorale che Trump ha prolungato per quattro anni interi.
Un dato l’ex Segretario di Stato Henry Kissinger non ha mai mancato di sottolineare in tutto questo periodo: gli USA non sono più in grado di dominare il mondo, e neppure di potersi ritrarre da quel ruolo che hanno pure avuto in passato.
Obama, é vero,  lasciò a Trump la doppia funzione mondiale di comprimere insieme Mosca e Pechino, però il Presidente ora uscente non ha fatto altro che spingere queste due realtà verso un abbraccio reciproco sempre più stretto.
Sanzioni di qua, sanzioni di là, ritiro delle stesse con estrosi sbalzi umorali, non hanno offerto neppure un grande punto di riferimento orientativo di politica estera per i vari Stati, europei in primis.
Continui “stop & go”; dei proclami elettorali continui, conditi con sceneggiate teatrali (tipo firma degli atti con un grande pennarellone nero), non hanno fatto altro che determinare lo smantellamento della egemonia USA nel mondo.  Che, dopotutto, era pure un elemento rassicurante di stabilità che accompagnava la preminenza del dollaro sui mercati commerciali globali.
A ben vedere, tutto ciò è arrivato al dunque con questa pandemia, che già può farci immaginare il futuro della politica estera mondiale.
La Cina, di fatto, pare aver vinto.
Basti considerare la recente disgrazia che sta accadendo con quest pandemia.
Ma come, tu stai sperimentando un’arma di distruzione di massa (posto che il vaccino ancora non c’era); la situazione ti sfugge di mano a Wuhan; tu mantieni segreta la notizia mentre stai circoscrivendo il contagio in quella regione; non avvisi il mondo e.. ..nessuno ti dice niente?
Né l’ONU, né l’OMS?
E nessuno indaga per scoprire la verità?    Gatta ci cova.
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1 COMMENTO

  1. la Storia economica prosegue il suo cammino intrecciata ai pensieri,ai desideri,alle necessità dell’ uomo singolo e come comunità. le relazioni tra Oriente ed Occidente hanno avuto un luogo privilegiato di incontro: Venezia.
    Un porto che possa accogliere le attuali navi da trasporto va realizzato nell’ Alto Adriatico.

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